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La ferrovia Roma-Viterbo nel sistema della mobilità romana

Nella prima parte del lavoro ho illustrato le principali tappe della crescita urbana di Roma dal 1870 al 2006, con riferimenti specifici all'evoluzione del sistema dei trasporti.
Nella seconda ho descritto la situazione attuale della mobilità romana, in relazione all'ambito giuridico-amministrativo e organizzativo, alle caratteristiche degli spostamenti, alle principali infrastrutture del trasporto.
L'obiettivo finale del lavoro è stato quello di analizzare il ruolo della ferrovia Roma-Viterbo nel sistema della mobilità romana, con particolare riferimento al servizio metropolitano, sulla base delle informazioni e dei dati statistici forniti da Trenitalia.

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Introduzione La crescita urbana di Roma ha subito una fortissima accelerazione a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, periodo in cui la città è stata proclamata capitale d'Italia (1870) e si è avviata a trasformarsi in una metropoli moderna. Nel 1870 Roma era un piccolo agglomerato racchiuso all'interno delle antiche Mura Aureliane, con una superficie di 1400 ettari, di cui 383 edificati, e una popolazione di circa 200.000 abitanti. Soltanto a nord e a nord-ovest, in prossimità di piazza del Popolo e Castel Sant'Angelo, le mura ne rappresentavano il confine; nelle altre zone le ultime abitazioni si affacciavano su giardini privati, pascoli, vigne o aperta campagna. In poco più di un secolo la nuova capitale italiana è cresciuta ben oltre il limite delle Mura Aureliane, raggiungendo le sue attuali dimensioni metropolitane, con un territorio comunale di 1285 Kmq e una popolazione che supera i due milioni e mezzo di abitanti. Nella prima parte del lavoro ho illustrato le principali tappe di questa crescita, con riferimenti specifici all'evoluzione del sistema dei trasporti. Nella seconda ho descritto la situazione attuale della mobilità romana, in relazione all'ambito giuridico-amministrativo e organizzativo, alle caratteristiche degli spostamenti, alle principali infrastrutture del trasporto. A partire dal secondo dopoguerra, da quando cioè si è affermata la motorizzazione privata, la mobilità romana si è basata prevalentemente sul trasporto su strada: Roma è priva di una vera e propria rete di metropolitane e le due linee attive, completate tra il 1980 e il 1990, coprono soltanto una piccola porzione del territorio urbano; dal 1960 ad oggi, inoltre, la rete dei filobus è stata soppressa (anche se recentemente sono stati ripristinati alcuni collegamenti), quella tramviaria ridotta a meno di un terzo, mentre il numero di autobus in circolazione è aumentato da mille a tremila e quello delle autovetture ha raggiunto la cifra di quasi due milioni (oggi Roma presenta un 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Pierfrancesco Dugoni Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 505 click dal 31/08/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.