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Tv e Bambini: percezione, distinzione e gradimento di umani e cartoni animati

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Borgia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Maria D'Alessio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

Un aspetto comune ai molti studi che si occupano di Tv e bambini è la tendenza all’analisi degli effetti che questa ha sui bambini. L’esigenza di compiere studi in questo specifico campo nasce da un allarmismo sociale che, negli anni ’80 raggiunge il suo apice, e che spinge gli studiosi a elaborare approcci e teorie nell’intento di fornire delle risposte scientificamente valide alle istituzioni e all’opinione pubblica in generale. Nonostante oggi si tenda a studiare più cosa i bambini fanno con la Tv che cosa questa loro effettivamente fa, nonostante oggi l’allarmismo si sia dunque un po’ ridimensionato, ancora molte ricerche si pongono come obiettivo quello di dimostrare da un lato, come la televisione sia una Cattiva Maestra, che si è posta a sostituto delle tradizionali agenzie di socializzazione, scuola e famiglia, causandone il declino, e dall’altro come, invece, come la televisione possa essere uno strumento prezioso, che, se usato con cognizione, può risultare utile per molteplici fini, primi quelli di apprendimento, sia alla famiglia che alla scuola stessa.

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1. Il gradimento televisivo 1. Il gradimento televisivo La gente della società moderna dedica una non trascurabile quantità di tempo in attività di intrattenimento, dal teatro al cinema, dalla radio alla Tv. Se nel passato l‟intrattenimento era relegato ad attività che si svolgevano direttamente davanti agli occhi degli spettatori, come le battaglie dei gladiatori nell‟antica Roma o le corse dei cavalli in Britannia, oggi i mass media rappresentano il canale più forte per la produzione e divulgazione di attività di intrattenimento di ogni genere e tipologia e per differenti tipi di target. Tuttavia, la Tv in modo particolare, se da un lato opera una segmentazione del suo pubblico, spezzettandolo in diverse fasce di target, dall‟altro opera un‟altra funzione, integrativa, che massifica il pubblico, ma contribuisce allo stesso tempo a creare una grande comunità, virtuale (D‟Alessio, 2003). Il veloce incremento del potere dei mass media è legato a diverse cause, prima fra tutte il miglioramento della situazione economica di molte famiglie che oggi investono molto più denaro rispetto al passato, per assicurarsi il giusto intrattenimento. Si spende molto per avere nelle proprie case un buon apparecchio televisivo, ma anche per avere programmi e apparati riproduttori di musica e video sempre più tecnologicamente avanzati, e non solo in casa propria, ma anche in macchina, in ufficio, ecc.; basti solo pensare a come il telefono mobile, inizialmente prodotto per ricevere telefonate fuori dalla propria abitazione, sia oggi diventato un mezzo di intrattenimento a tutti gli effetti, attraverso il quale si può giocare, ascoltare la musica e perfino guardare la Tv. Tutto questo è la diretta conseguenza del sempre più veloce ed irrefrenabile avanzare dei mass media nella nostra vita quotidiana. Nonostante ciò il concetto stesso di intrattenimento, nell‟accezione del gradimento televisivo, non è stato ancora chiaramente definito. La necessità di chiarire il concetto non nasce solo dall‟incremento del potere dei mass media nel quotidiano, ma anche dalla nascita di nuove forme di intrattenimento mediatico, 5

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