Skip to content

L'economia del settore idrico. Scelte di regolazione e struttura proprietaria

Informazioni tesi

  Autore: Alice Bacigalupo
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Dottorato in Economia Applicata e Metodi Quantitativi
Anno: 2009
Docente/Relatore: Amedeo Amato
Istituito da: Università degli studi di Genova
Dipartimento: DiEM Dipartim. di Economia e Metodi Quantitativi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 189

Il presente lavoro tenta di approfondire alcuni aspetti problematici della regolazione dei servizi idrici. Tra questi rientrano la ripartizione delle competenze fra diversi organismi di regolazione e gestione (con particolare riferimento alle scelte in materia di politiche di investimento e relativa remunerazione), le implicazioni economiche delle differenti strutture proprietarie delle utility, talune scelte di politica tariffaria anche alla luce delle esperienze effettuate in altri paesi europei.
Nel primo dei tre saggi vengono investigate le motivazioni economiche dell’underinvestment, la contrazione degli investimenti in capitale rispetto ai livelli socialmente ottimali nei settori regolati. Quando le politiche di prezzo sono decise dal regolatore dopo che l’impresa ha già effettuato delle spese irredimibili può sorgere un problema di “hold-up” (espropriazione degli investimenti). Ciò avviene quando la determinazione del prezzo deve essere effettuata in funzione di due contrastanti obiettivi: incentivare gli investimenti e difendere gli interessi dei consumatori. Lo studio non si limita alla ricerca delle cause più probabili dell’underinvestment, ma considera anche gli eventuali correttivi che possono essere posti in essere per scongiurare il rischio di hold-up, i quali consistono, in ultima analisi, in tentativi di conciliazione degli obiettivi di regolatore e impresa, e quindi in strumenti per promuovere la mutua cooperazione. Il successo di tali strumenti dipende fortemente dal contesto informativo.
Le inefficienze dei modelli di regolazione riconducibili alle asimmetrie informative tra agente e principale sono sempre state tra i principali argomenti a sostegno della produzione pubblica dei servizi di interesse generale. D’altra parte, la produzione pubblica del servizio consente di superare il problema informativo, ma dà luogo ad altri tipi di inefficienze. Alla luce di queste considerazioni, l’obiettivo del secondo saggio è analizzare vantaggi e svantaggi di una metodologia alternativa di offerta dei servizi pubblici, ossia l’affidamento a un’impresa a capitale misto pubblico-privato. L’impresa mista può rappresentare una soluzione soddisfacente al problema informativo in quanto il regolatore esercita la propria funzione di supervisore dell’attività e di garante dell’interesse pubblico in una posizione di insider, con la possibilità di avere un accesso diretto alle informazioni.
Infine, l’ultimo lavoro affronta un altro tema chiave della regolazione dei servizi idrici, ovvero gli effetti della struttura ed articolazione della tariffa, sull’efficienza produttiva e sull’allocazione della risorsa. Numerosi studi teorici hanno sostenuto la superiorità dei meccanismi di nonlinear pricing per la determinazione del prezzo della risorsa idrica. In particolare, una struttura tariffaria che prevede prezzi maggiori per scaglioni crescenti di consumo (increasing block price) dovrebbe garantire il conseguimento di determinati obiettivi, tra i quali la promozione di politiche di conservazione della risorsa idrica.
In realtà alcuni analisi empiriche svolte nei paesi che hanno adottato questa struttura tariffaria da alcuni anni hanno evidenziato come le tariffe a blocchi presentino alcuni limiti e problemi nell’implementazione. Al di là della ricerca di modelli tariffari ottimali il problema principale che concretamente si presenta è spesso quello della fuoriuscita dalle criticità derivanti dai fenomeni di underpricing ereditati dal passato, che ha inviato segnali distorti ai consumatori, al punto che la domanda è diventata insensibile ai costi della risorsa in quanto prezzi artificialmente bassi non ne rispecchiano i costi reali.
Negli ultimi decenni la tendenza è mutata sensibilmente. Dall’analisi comparata delle scelte di politica tariffaria effettuate in Germania, Francia e Spagna emergono indicazioni di una crescente consapevolezza,in tutti e tre i paesi, della necessità di cominciare a considerare l’acqua una risorsa scarsa. Tuttavia le politiche in atto sono ancora lontane dal conformarsi adeguatamente a tale necessità.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Alla data dell’emanazione della legge Galli, la quale ha fornito un’impostazione per un nuovo sistema di regolazione e organizzazione dell’industria, il settore idrico italiano presentava una forte frammentazione delle gestioni, carenze infrastrutturali e inefficienze in parte attribuibili ad una gestione (prevalentemente pubblica) inappropriata. Nonostante l’evoluzione registrata nell’ultimo ventennio, alcuni problemi rimangono, e la strada da percorrere verso l’implementazione di modelli di regolazione e gestione opportuni sembra ancora lunga. Il presente lavoro tenta di approfondire alcuni aspetti problematici connessi ad alcune scelte regolatorie riguardanti la ripartizione delle competenze fra diversi organismi di regolazione e gestione (con particolare riferimento alle scelte in materia di politiche di investimento e relativa remunerazione), le implicazioni economiche delle differenti strutture proprietarie, talune scelte di politica tariffaria anche alla luce delle esperienze effettuate in altri paesi europei. Tra le questioni che ancora non hanno trovato compiuta soluzione nel settore idrico italiano rimane certamente il problema delle carenze infrastrutturali. La rete idrica italiana necessita di consistenti investimenti sia per la costruzione di nuove opere sia per la manutenzione e/o sostituzione delle infrastrutture esistenti, in molti casi caratterizzate da condizioni di obsolescenza e cattiva funzionalità. Ciò vale sia per la rete di acquedotto sia per la rete fognaria e gli impianti di depurazione. Diverse regioni italiane sono in ritardo nell'adempimento della direttiva europea 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane. Alcuni ambiti non dispongono ancora di impianti di trattamento adeguati in determinate zone, e dovranno pertanto accelerare gli investimenti per adeguarsi quanto prima agli obblighi ambientali, pena la condanna dello Stato italiano da parte della magistratura europea al pagamento di cospicue penali. Il modello di regolazione italiano, definito dalla legge Galli e dalle successive modifiche alla normativa di settore, prevede che la pianificazione degli investimenti sia decisa dal regolatore locale (Autorità d’ambito) mentre l’attuazione delle politiche di investimento sia compito del soggetto responsabile della gestione del servizio idrico integrato (Gestore unico d’ambito). Uno studio del Coviri (Comitato per la vigilanza sulle risorse idriche) sull’attuazione dei piani di investimento in alcuni ambiti italiani, pubblicato nel maggio del 2008, ha messo in luce una generale incapacità dei gestori a realizzare 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

increasing block rate
independent authority
institutional public private partnership
price regulation
riforma regolazione settore idrico
trigger regulation
two-part tariffs
underinvestment

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi