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Formulazione, preparazione e controllo di nuove emulsioni ad attività chelante

Studio di nuove formulazioni cosmetiche ad azione chelante per la cura e la prevenzione delle discromie cutanee da accumulo di emosiderina.

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3 INTRODUZIONE Esistono malattie in cui si manifestano fenomeni di discromie, ipo o iperpigmentanti, a livello cutaneo, che spesso risultano di difficile risoluzione, come ad esempio le iperpigmentazioni di origine melaninica. È noto che alcune patologie a carico del sistema vascolare, possono dar luogo a fenomeni discromici. L’insufficienza venosa cronica (IVC) è una patologia complessa in cui uno dei sintomi più frequenti e tipici è rappresentato da una discromia bruna (fig. 1) che si localizza nei distretti più distali degli arti inferiori. Tale aspetto clinico è un esempio tipico di discromia emosiderinica, vale a dire iperpigmentazione causata da un eccessivo accumulo in sede sottocutanea di emosiderina. Fatte salve le considerazioni di origine fisiopatologiche, che non sono tema di questa trattazione, bisogna tuttavia sottolineare che la presenza di questi depositi è motivato sostanzialmente dalla presenza di un eccesso di ione ferrico (Fe3+), che essendo come è noto una sostanza non dotata di elevata biodisponibilità nel suo stato di massima ossidazione, trova la

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Antonio de Tamburo Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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