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Le misure alternative alla detenzione

Un percorso sullo stato attuale del sistema penitenziario, attraverso un analisi del percorso storico - giuridico sviluppatosi a partire dalla riforma del sistema penitenziario del 1975 e dalle innumerevoli e spesso contrastanti leggi approvate negli anni successivi, a seconda delle problematiche emergenti.....

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2 Introduzione Nulla è mai tanto acutamente percepito e sentito quanto l‟ingiustizia. C. Dickens Il grado di civiltà di un paese si misura osservando le condizioni delle sue carceri. Nel novembre del 2009, in occasione del 42° Convegno Nazionale del SEAC (Coordinamento Enti e Associazioni Volontariato Penitenziario) - “Sullo stato attuale del sistema delle pene e le sue prospettive” - con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Comune di Roma, della Provincia di Roma e del CSV1 - sono state affrontate le innumerevoli problematiche che circondano il mondo delle misure alternative ed il sistema sanzionatorio in generale. Con numerosi interventi, alcuni autorevoli giuristi ed operatori del settore penitenziario, hanno efficacemente illustrato le condizioni in cui versano la maggior parte degli istituti penitenziari, dei servizi di assistenza ai detenuti approntati nelle strutture carcerarie, e del ruolo socio - rieducativo svolto dalla pena nelle particolari situazioni di emergenza del mondo carcerario. Riportare un sunto delle varie opinioni espresse - ciascuna delle quali comunicante punti di vista e soluzioni in parte concordanti e in parte confliggenti, a seconda del proprio ruolo e della propria sensibilità - credo sia il modo migliore per iniziare l‟esame di un tema talmente vasto e complesso quale quello della pena, del carcere e delle misure alternative. Ho scelto di partire da un flusso di problemi e di idee, di eventuali possibili soluzioni poiché è necessario, a mio avviso anche nella trattazione di un argomento tecnico - giuridico apparentemente teorico e formale, renderlo reale. Ogni giorno quando ascoltiamo un TG o leggiamo un giornale, non possiamo restare indifferenti di fronte ai suicidi, agli atti di autolesionismo, alla negazione del rispetto e dell‟umanità di chi subisce il carcere, perché la “dignità dell‟uomo” non è soltanto una parola, è al tempo stesso un valore, un principio, un elemento connotante un sistema giuridico, è la base del vivere civile, e non deve trovare nessun spiraglio di negazione, né quando si tratta di cessazione della vita, né in caso di liceità o meno dell‟obbligatorietà dei trattamenti terapeutici del malato cosciente o incosciente, né in ambito di credenze religiose o convinzioni atee, e soprattutto non deve trovare negazione nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, negli OPG, nei CPT, e in tutti quei luoghi di cui è spesso più facile dimenticarsi. 1 Centro Servizio Volontariato.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marina Ottazzi Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8231 click dal 29/10/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.