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Applicazione di metodi molecolari per la certificazione genetica vivaistica di olivo

ABSTRACT
Olive tree nursery production is a very important sector of Regional and National Agricultural business although in recent years has suffered a serious crisis linked to the competition of foreign markets. The nursery production requires an increase in the quality standards both on phytosanitary and variety identification. This need has recently been expressed by Council Directive 2008/90/EC of 29 September 2008 which proposes to carry out compliance checks on genetic variety from start to voluntary certification. In the present study we implemented a protocol based on sampling and DNA testing of plant lots in the nurseries which enable a genetic voluntary certification. The analytical method has been identified and validated as part of an interregional project OLVIVA. It is based on the application of 18 pairs of micro-satellite molecular markers. A database has been set using the main varieties cultivated in Italy. Molecular analysis has been applied to study the possible contamination of plant lots belonging to one variety with different number of foreign plants. The research investigated and validated both analytical limits in contaminant presence identification and sampling procedure related to the acceptable quality level. The results obtained in this study provide the tools to build a voluntary certification of the variety in the nursery business based on DNA analysis of plant lots by microsatellite markers

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2 ad oggi risiede circa il 90% delle attività di produzione) si è andato estendendo alla Valdinievole, dove fra l'altro c'è la maggiore produzione dell'olivo del mondo. Il comprensorio vivaistico si estende oggi per una superficie coltivata stimata in 5.000 ha distribuiti prevalentemente nei comuni di Pistoia, Serravalle P.se, Agliana, Quarrata, Montale. Attualmente le aziende vivaistiche sono circa 1250 e ed assorbono stabilmente 5000 addetti. La dimensione media dell'impresa è di 1,5 ha. 1.2 Qualità delle produzioni vivaistiche: la certificazione Il settore vivaistico olivicolo riveste un importantissimo ruolo in Toscana. Soprattutto a Pescia è stata rivolta una particolare attenzione alla qualità delle piante reperibili presso i vivai. Il settore vivaistico viene sollecitato a modernizzare i propri sistemi produttivi, utilizzando tutte le innovazioni in grado di migliorare la produzione, innalzare la qualità e favorire l’apertura di mercati. La strada giusta per assicurare la qualità delle produzioni vivaistica è senza dubbio la certificazione della produzione vivaistica. Ma cosa si intende esattamente per certificazione vivaistica? E’ nient’altro che la procedura cui viene sottoposto il materiale di propagazione, in base a specifiche norme tecniche, per l'accertamento ed il mantenimento dello stato sanitario e della corrispondenza varietale o clonale stabilita dai disciplinari delle singole specie. La certificazione dell’olivo è un’opportunità per tutti gli attori della filiera produttiva, compresi quanti hanno attuato e sostenuto finanziariamente la ricerca scientifica in questo campo per i seguenti motivi: - conferisce pieno valore all’attività di selezione dei biotipi locali; - garantisce il mantenimento della tipicità della coltivazione dell’olivo; - realizza il miglioramento della qualità fitosanitaria delle piante; - permette la tracciabilità nella moltiplicazione vivaistica, da cui consegue la garanzia dell’identità varietale fino alla produzione dell’olio extravergine di oliva.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Robertino Chiarelli Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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