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Il Disturbo di Panico e la terapia cognitivo-comportamentale. Un caso di studio.

Il presente elaaborato è suddiviso in tre parti. La prima si propone di fornire un quadro dettagliato del Disturbo di Panico,considerando le ipotesi eziologiche dei diversi approcci psicologici. La seconda propone una panoramica delle varie terapie esistenti, con particolare riguardo alla terapia cognitivo-comportamentale, e delle relative modalità procedurali di stampo terapeutico, soffermandosi in modo specifico sulla terapia di gruppo a tempo limitato. La terza parte è dedicata al percorso effettuato dal gruppo che è stato oggetto di osservazione, e all'analisi dei dati ottenuti mediante l'utilizzo di strumenti standardizzati di autovalutazione che hanno permesso di valutare l'efficacia del trattamento.

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Introduzione La diffusione, purtroppo sempre più estesa, dei Disturbi d‟Ansia e di Panico anche in persone giovani sta assumendo le caratteristiche di fenomeno sociale con notevoli costi individuali e collettivi. Ciò nonostante la comunità non sembra aver ancora percepito pienamente la complessità e la gravità del fenomeno. Non è facile infatti dar voce ad un disagio interiore, e al tempo stesso così invasivo, le cui cause nella maggior parte dei casi non sono comprese da chi ne soffre. Ciò anche per l‟ambiguità dei sintomi, spesso confusi con quelli di altre patologie organiche. Il disturbo di panico, approfondito nel presente lavoro, è quindi una condizione psicologica invalidante, complessa e sempre più frequente, che sollecita lo sviluppo di strategie d‟intervento mirate ed efficaci. Tali strategie sono oggi studiate secondo diversi approcci terapeutici (farmacologico, psicodinamico, cognitivo, ipnotico etc.). Quello che la ricerca scientifica ha dimostrato essere più efficace, nel minor tempo possibile, è la terapia cognitivo-comportamentale. Si tratta di una psicoterapia breve che, facendo leva sul ruolo attivo del paziente sotto la guida del terapeuta, punta a riorientarne le modalità di pensiero e di comportamento, rendendole più funzionali a contrastare i circoli viziosi del panico. La terapia è quindi focalizzata sulla riduzione dei sintomi più invalidanti (in particolare l‟ansia e la tendenza a sottrarsi da situazioni normalmente non pericolose ma che il paziente vive come tali). L‟elemento peculiare di questa terapia è l‟attenzione riservata ai comportamenti e ai pensieri attuali, posti in primo piano rispetto ad eventuali cause remote. La terapia cognitivo-comportamentale, nata come trattamento individuale, si sta negli ultimi tempi sviluppando anche come esperienza di gruppo. Il trattamento di gruppo sta guadagnandosi sul campo un crescente - 1 -

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Cognitive

Autore: Valentina Spagni Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.