Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Profili fiscali del gruppo societario come soggetto economico

Il lavoro è incentrato su una delle più rilevanti innovazioni della realtà economica internazionale e nazionale: la nascita del gruppo societario.
Il nostro legislatore ha però da sempre faticato a riconoscere il gruppo stesso in quanto esso postula l'esistenza di un solo soggetto economico al quale si contrappone la pluralità di soggetti giuridici che lo costituiscono.
Sovente il concetto di controllo viene sovrapposto a quello di gruppo: ciò è errato in quanto, a ben vedere, essi sono due momenti ben distinti di un medesimo fenomeno. Il controllo è il momento strumentale, il gruppo è il momento finale: perchè si abbia il gruppo vi deve essere il controllo, ma non tutte le ipotesi di controllo sfociano nel fenomeno del gruppo.
Questo è stato il punto di partenza del lavoro: il primo capitolo analizza il requisito del controllo nel codice civile, nelle legislazioni "speciali" o meglio settoriali e nel diritto tributario; il secondo capitolo ha invece affrontato lo studio della relazione tra controllo e gruppo, nel codice civile, nella giurisprudenza, nelle legislazioni speciali, nel diritto tributario e nella nuova IRES. Il terzo capitolo si è invece soffermato sui regimi fiscali adottabili oggi dai gruppi ovvero il consolidato nazionale, il consolidato mondiale ed il regime per la trasparenza.
Il quarto capitolo vuole compiere un'analisi, seppur sommaria, del gruppo, da un punto di vista aziendalistico e sotto il profilo civilistico, per gli aspetti di competenza.
In ultimo si è passati alla fiscalità internazionale: gli interventi della Comunità Europea con la Direttiva Madre-Figlia, la Direttiva Fusioni, la Direttiva sulle royalties e la COnvenzione arbitrale contro le doppie imposizioni ed infine il tema delle CFC-controlled foreign companies.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione L’impresa è un organismo vivente e come tale si evolve. Dalla Rivoluzione Industriale ad oggi, il mondo economico ha conosciuto e continua a conoscere un crescente sviluppo, che in tempi recenti è stato contraddistinto da due tendenze: l’aumento delle dimensioni aziendali e il cambiamento dei rapporti tra le imprese, non più orientati esclusivamente alla competitività. In sostanza, il processo di sviluppo porta a definire accordi di cooperazione e collaborazione di lungo periodo tra aziende indipendenti economicamente e giuridicamente. Nonostante non siano un nuovo oggetto di studio, le forme cooperative e collaborative, assumono attualmente un carattere particolare perché rappresentano uno dei principali modi con cui le aziende si rapportano con l’ambiente esterno I gruppi societari, in questo senso, rappresentano una delle realtà più complesse e multiformi nell’ambito dell’attuale economica internazionale e transnazionale, ed anche in Italia la presenza degli stessi è divenuta sempre più preponderante. La crisi finanziaria degli ultimi anni, il dissesto di grandi gruppi internazionali e nazionali ( tra tutti, Il caso Enron ed il caso Parmalat), hanno però mitigato la corsa alle grandi operazioni straordinarie. Invero, è notizia recente che, nel mese di agosto del corrente anno, vi siano stati annunci di operazioni straordinarie, specie da parte delle imprese meno indebitate, assistendo ad un moltiplicarsi delle offerte pubbliche di acquisto (OPA) ostili. Il presente lavoro, oltre ad indagare il fenomeno aziendale dei gruppi, vuole anche far riflettere sulle conseguenze, dirette ed indirette, indotte dalle più recenti riforme fiscali e societarie e sull’importanza che le politiche di tax plannimg, hanno all’interno dei gruppi quale strumento di creazione di valore. L’effetto congiunto delle riforme, tributaria e societaria ha profondamente modificato le strategie di pianificazione fiscale dei gruppi societari. Inoltre la necessità di un allineamento tra i Paesi appartenenti all’Unione Europea, ha costretto il nostro legislatore ad una modificazione della legislazione nazionale, con la necessità di creare dei nuovi mix di possibilità ed agevolazioni, per incentivare anche in Italia, la collocazione di holding societarie. E’ in quest’ ottica che bisogna inquadrare l’introduzione in Italia degli istituti del consolidato fiscale 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Paola Sadini Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 760 click dal 15/11/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.