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Racconti romani di Alberto Moravia tradotti in cinese: analisi sintattico - stilistica

In questa sede si confronterà il testo cinese di Racconti romani (罗马故事- Luóm gùshì), tradotto in cinese da Shen Emei, con la versione originale di Alberto Moravia,analizzandone i procedimenti traduttivi utilizzati e le difficoltà linguistiche incontrate. Lo scopo del mio lavoro non è quello di giudicare la qualità della traduzione, quantoquello di osservare criticamente il processo di traduzione prendendo in esame, quindi, la traduzione come processo, il significato di una parola e l’equivalenza tra le parole delle due lingue e delle due culture mettendo, così, in evidenza i problemi incontrati durante l’atto del tradurre dalla Lingua di partenza (L1) alla Lingua d’arrivo (L2) tenendo inconsiderazione che, ogni qual volta ci si avvicina a un’opera straniera, bisogna prima
afferrarne il contenuto e poi soffermarsi sullo stile, che è comunque difficile da rendere a parole.
L’elaborato si sviluppa in tre capitoli: nel primo si offre una panoramica storica generale della traduzione della letteratura italiana in Cina per un periodo che va dal III sec. a.c. fino ai giorni nostri; nel secondo si parla dei contatti che ebbe Moravia con la Cina (nel 1937, nel 1967 e, infine, nel 1986) seguito da un breve elenco dei principali romanzi dello scrittore italiano tradotti in cinese dal 1967 al 2005. Il terzo capitolo, che fornisce una breve introduzione alla scrittura di Moravia, è a sua volta diviso in quattro sottocapitoli, ognuno corrispondente all’analisi di un racconto

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Introduzione Ogni letteratura ha caratteristiche significative legate al sistema politico, economico e sociale del paese e aiuta a creare ponti che uniscono popoli e luoghi differenti; ed è proprio su questo presupposto che si basa il mio elaborato. In questa sede si confronterà il testo cinese di Racconti romani (罗马故事 - Luómǎ gùshì), tradotto in cinese da Shen Emei, con la versione originale di Alberto Moravia, analizzandone i procedimenti traduttivi utilizzati e le difficoltà linguistiche incontrate. Bisogna considerare che alla base della traduzione, per lo scrittore cinese, esistono tre punti fondamentali da seguire: fedeltà (信 xìn), chiarezza (达 dá) ed eleganza (雅 1 yǎ). Non sempre, però, si riesce a rispettare questi tre principi. Lu Yuanchang sostiene che il terzo principio sia quello più “tradito”, in quanto spesso l’eleganza viene ricercata in una “retorica pomposa e altisonante” (Brezzi 2008: 27), rischiando, così, di non 2 cogliere pienamente il significato del testo originale. Nel caso specifico, Wei Yi specifica ulteriormente che la lingua di Moravia è semplice ma non per questo banale, che nei suoi racconti sono presenti descrizioni di ambienti e personaggi, ma mai in modo prolisso e, benché le frasi presentino una struttura breve e concisa, il discorso rimane incalzante. Nei Racconti romani è possibile sentire una voce particolare, quella della gente comune di Roma, un dialetto pittoresco i cui colori non possono essere resi perfettamente con nessuna traduzione. Lo scopo del mio lavoro non è quello di giudicare la qualità della traduzione, quanto quello di osservare criticamente il processo di traduzione prendendo in esame, quindi, la traduzione come processo, il significato di una parola e l’equivalenza tra le parole delle due lingue e delle due culture mettendo, così, in evidenza i problemi incontrati durante l’atto del tradurre dalla Lingua di partenza (L) alla Lingua d’arrivo (L) tenendo in 12 1 Questi tre principi sono stati formulati da Yan Fu (1854-1921), uno dei primi traduttori della Cina di fine ‘800. L’enunciazione dei tre principi è contenuta nell’introduzione del Tianyan lun. (Wei Yi 2008: 86) 2 Wei Yi è docente dell’Università di Lingue straniere di Pechino. Ha tradotto L’automa di Moravia, pubblicato nel 2002 dalla Yilin Press. (Brezzi 2008: 27) 1

Laurea liv.I

Facoltà: Interfacoltà Lettere e Filosofia e Scienze Politiche

Autore: Silvia Tomaiuolo Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2521 click dal 22/11/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.