Skip to content

Toccata e fuga dal labirinto. Percorso su strutture matematiche e letteratura attraverso la narrativa combinatoria di Italo Calvino

Informazioni tesi

  Autore: Maria Vittoria Santamaria
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: UKE - Università Kore di Enna
  Facoltà: Arti e Comunicazione
  Corso: Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo (dams)
  Relatore: Michele Longo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

Questa tesi è disponibile nelle seguenti traduzioni:

Lo spunto per questo lavoro mi è venuto dal mio spontaneo astio per la matematica e in generale per le materie scientifiche, e di conseguenza la mia preferenza per quelle umanistiche e per la letteratura in particolare. Ad un certo punto infatti mi sono chiesta se tra questi due campi del sapere umano che per me erano categoricamente dissociati vi potessero essere magari dei legami.
Volendo dunque indagare gli apparentamenti tra matematica e letteratura, era doveroso partire dal linguaggio: nella prima parte della tesi, infatti, grazie alle trattazioni di Tullio De Mauro ho analizzato punti in comune e differenze tra linguaggio matematico e linguaggio verbale. Entrambi sono codici aperti e chiusi allo stesso tempo: aperti perché i valori numerici sono potenzialmente infiniti e lo sono anche le parole di una lingua, e chiusi perché entrambi sfruttano una serie finita di segni, ovvero la serie numerica da 0 a 9 e le lettere dell’alfabeto; in virtù di ciò, entrambi i codici sono delle combinatorie, cioè si basano su combinazioni di una serie finita di elementi di base. Per quanto riguarda le differenze, ciò che distingue precipuamente le lingue storico-naturali è la loro potenza semantica, che è pressoché illimitata: se ci pensiamo, infatti, con la lingua possiamo dire praticamente tutto. Possiamo parlare di operazioni matematiche e teoremi scientifici, ma possiamo anche esprimere sottili sfumature e soprattutto sentimenti, cosa che il linguaggio matematico non ci permette. La vaghezza e variabilità della lingua sono state spesso scambiate per “imperfezione” e intese in maniera negativa, ma io ho voluto abbracciare la posizione di Tullio De Mauro che definisce le lingue delle «strane aritmetiche», cioè linguaggi più o meno esatti e formalizzati che però presentano delle bizzarrie o stravaganze, nelle quali risiede appunto la loro ricchezza.
C’è un particolare genere letterario che realizza una felice convivenza tra matematica e letteratura, ed è quello della narrativa combinatoria, alla quale ho dedicato la parte centrale della tesi. Esso ha dei precedenti illustri e addirittura mistici: nasce infatti con la Cabbala ebraica e ricompare nei sistemi logico-filosofici di Lullo nel 1300 e poi di Leibniz nel 1600. Ma la stagione più fiorente per la narrativa combinatoria coincide col Novecento, quando viene recuperata dall’OULIPO (Ouvroir de Littérature Potentielle), un gruppo francese fondato nel 1960 da Raymond Queneau e François Le Lionnais che riunisce letterati e matematici. Lo spirito che accomuna questi intellettuali può essere riassunto col motto “il piacere della regola”: essi infatti partono dal principio che creare seguendo regole rigide (contraintes) non solo non limita la fantasia ma anzi la stimola, producendo risultati originali.
In questo contesto si inserisce perfettamente la figura di Italo Calvino, per due motivi collegati: 1) l’interesse per la matematica e le scienze è una costante di tutta la sua opera e di cui lui non ha mai fatto mistero; 2) Calvino prese storicamente parte all’OULIPO, al quale fu invitato da Queneau in persona venendo accolto nel 1972 come “membro onorario straniero”. Inoltre, l’adesione di Calvino alla poetica dell’OULIPO è frutto di una naturale convergenza di idee tra le due parti, in quanto Calvino aveva già elaborato autonomamente una poetica simile.
Nella parte finale della mia tesi, dunque, ho analizzato approfonditamente i tre principali frutti della stagione combinatoria di Calvino, cioè i romanzi “Il castello dei destini incrociati” (1973), “Le città invisibili” (1972) e “Se una notte d’inverno un viaggiatore” (1979): essi sono infatti costruiti sulla base di strutture matematiche che fungono da impalcature che contengono e sorreggono la narrazione. In questa analisi ho notato proprio come Calvino sia riuscito magistralmente a coniugare da un lato la rigidità delle strutture matematiche e dall’altro il valore letterario.
Questo discorso va inserito nel contesto più ampio della “poetica del labirinto” elaborata da Calvino: egli infatti assume il labirinto non solo come ideale letterario ma anche come metafora della realtà stessa, che lui vede sempre più caotica e discontinua. In un famosissimo saggio, “La sfida al labirinto” (1962), Calvino afferma che la letteratura non può fornire la chiave per uscire dal labirinto, ma ciò che più conta è l’atteggiamento con cui si fronteggia il labirinto: ci si può arrendere e vivere in gabbia credendo che quella di prigioniero sia la condizione naturale dell’uomo; oppure, come auspica Calvino, si può sfidare il labirinto, e quindi costruire una «letteratura della sfida al labirinto». Questo è proprio ciò che Calvino chiede al Lettore ad ogni opera: egli lo pone di fronte a labirinti letterari sempre più intricati, e lo invita ad armarsi di arguzia e fantasia per sfidarlo e uscirne. Proprio in tale direzione di senso va inteso il titolo della mia tesi: “toccata e fuga dal labirinto”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
In primis, ai “personaggi fantastici” della mia vita. Non c’è bisogno di fare nomi: chi occupa un posto speciale nel mio cuore, lo sa. In secundis, a tutte le mie insegnanti di letteratura italiana, per essersi fatte amare; e anche a quelle di matematica, per il motivo opposto.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cabbala
calvino
città invisibili
combinatoria
contrainte
iper-romanzo
italo calvino
le lionnais
leibniz
letteratura
linguaggio
linguistica
lullo
matematica
metanarrativo
narrativa
oulipo
perec
queneau
romanzo
se una notte d'inverno
tarocchi
tullio de mauro
umberto eco

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi