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Argentina 2001-2002: interpretazione economica e sociale della crisi

L’economia mondiale ha subito una grande trasformazione negli ultimi decenni, merito soprattutto della globalizzazione e dell’apertura dei mercati. È ora possibile scambiare e fornire prodotti, servizi e capitali in qualunque parte del mondo, grazie soprattutto ai grandi passi avanti fatti nel campo delle tecnologie.
A sostegno di questi due fenomeni ci sono sempre state le politiche neoliberiste, che inizialmente erano state adottate dai governi di diversi stati avanzati, primi tra tutti Gran Bretagna e Stati Uniti. Ma la strada che porta verso la globalizzazione e l’apertura dei mercati, prima di essere intrapresa, ha bisogno dell’esistenza di una serie di condizioni di base, supporto essenziale affinché un paese riesca a mettere a punto tali politiche.
La globalizzazione e l’apertura del mercato interno generalmente riescono a fare in modo che un paese possa beneficiare di tutta una serie di ripercussioni positive.
Purtroppo, però, questo non si verifica sempre. In alcuni casi, si è assistito all’esatto contrario, ovvero al verificarsi di una crisi economica in un determinato paese o contesto geografico. Nel periodo più recente, tali crisi hanno quasi sempre colpito i paesi in via di sviluppo, portandoli verso il definitivo collasso e interrompendo il processo di implementazione delle politiche neoliberiste.
Le motivazioni alla base di una crisi economica possono essere diverse, a seconda del contesto all’interno del quale si verificano, come anche le dinamiche tramite le quali la crisi stessa si sviluppa.
Il presente lavoro si occupa di illustrare le dinamiche secondo le quali prendono piede e si sviluppano le crisi finanziarie.
I modelli teorici a cui si farà riferimento sono due.
Il primo modello si relaziona alla teoria economico-finanziaria proposta dall’economista americano Frederic S. Mishkin. Lo studio proposto prende in esame la sfera macroeconomica, analizzando tutti quei cambiamenti delle diverse variabili che conducono ad una crisi dell’economia di una nazione.
Il secondo modello di riferimento, che si rifà alle teorie di David Harvey è, invece, di stampo sociale. Quest’ultimo vuole spiegare il verificarsi di una crisi economica all’interno di uno specifico contesto come tentativo, di una precisa classe sociale, di stabilire la propria egemonia sulle altre. In un’ottica del genere, la crisi economica altro non è se non il risultato della lotta di classe.
Nella trattazione dell’argomento verrà affrontato il caso specifico dell’Argentina. La scelta di studiare le vicende e i problemi che ha dovuto affrontare il suddetto paese è nata dopo aver vissuto cinque mesi nella sua capitale e aver, quindi, visto quale è la situazione odierna della nazione.
Il paese ha assistito al declino della propria economia, che si è protratto per alcuni anni e che si è concluso inevitabilmente con una profonda crisi, che si è verificata nell’estate a cavallo tra il 2001 e il 2002.

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5 INTRODUZIONE L‟economia mondiale ha subito una grande trasformazione negli ultimi decenni, merito soprattutto della globalizzazione e dell‟apertura dei mercati. È ora possibile scambiare e fornire prodotti, servizi e capitali in qualunque parte del mondo, grazie soprattutto ai grandi passi avanti fatti nel campo delle tecnologie. A sostegno di questi due fenomeni ci sono sempre state le politiche neoliberiste, che inizialmente erano state adottate dai governi di diversi stati avanzati, primi tra tutti Gran Bretagna e Stati Uniti. Ma la strada che porta verso la globalizzazione e l‟apertura dei mercati, prima di essere intrapresa, ha bisogno dell‟esistenza di una serie di condizioni di base, supporto essenziale affinché un paese riesca a mettere a punto tali politiche. La globalizzazione e l‟apertura del mercato interno generalmente riescono a fare in modo che un paese possa beneficiare di tutta una serie di ripercussioni positive. Purtroppo, però, questo non si verifica sempre. In alcuni casi, si è assistito all‟esatto contrario, ovvero al verificarsi di una crisi economica in un determinato paese o contesto geografico. Nel periodo più recente, tali crisi hanno quasi sempre colpito i paesi in via di sviluppo, portandoli verso il definitivo collasso e interrompendo il processo di implementazione delle politiche neoliberiste. Le motivazioni alla base di una crisi economica possono essere diverse, a seconda del contesto all‟interno del quale si verificano, come anche le dinamiche tramite le quali la crisi stessa si sviluppa. Il presente lavoro si occupa di illustrare le dinamiche secondo le quali prendono piede e si sviluppano le crisi finanziarie. I modelli teorici a cui si farà riferimento sono due. Il primo modello si relaziona alla teoria economico-finanziaria proposta dall‟economista americano Frederic S. Mishkin. Lo studio proposto prende in

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Federica Scavino Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.