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Ruolo del tratto di personalità nei giochi economici

Il mio tirocinio è consistito in una ricerca sperimentale nel campo della psicologia economica e della decisione. Il progetto ha avuto lo scopo di studiare il ruolo del tratto di personalità (individuale vs. pro-sociale o empatico) nelle decisioni relative ai giochi economici. In particolare, sono stati utilizzati i giochi detti Ultimatum e Dictator Game. Nell’Ultimatum Game il soggetto deve decidere come allocare una somma di denaro (10 euro) tra sè e un ricevente. Se questi accetta si divide la somma come proposto, altrimenti entrambi i soggetti tornano a casa a mani vuote. Nel Dictator Game invece il soggetto ricevente non ha diritto di veto rispetto allʼallocazione proposta. Ciò porta a diverse strategie ed allocazioni.
Queste situazioni permettono di discriminare allocazioni egoistiche (es. più di 5 euri allocati a se stesso) rispetto ad allocazioni pro-sociali (ad esempio, una distribuzione equa tra i due giocatori) e le sottese strategie.

Fattivamente, il progetto di tirocinio si è articolato nelle seguenti fasi:
- prima fase
Somministrazione di test (itapi-g) cartacei a 180 soggetti, ripartiti a metà per sesso. Range di età dei soggetti 20-35 anni. Fase molto lunga, le persone avvicinate erano poco volonterose di sottoporsi ad indagini psicologiche. Alcuni hanno accettato per l’eventuale ritorno economico, altri per “solidarietà” studentesca, altri per amor di scienza, altri ancora per pura pietà verso il sottoscritto laureando.
Al raggiungimento dei 180 soggetti si è passati alla fase di selezione dei soggetti interessanti per la nostra ricerca, 61 soggetti catalogati in 3 gruppi: emotive (prosocial), neutral e cognitive (proself)
- seconda fase
I 61 soggetti sono stati richiamati, purtroppo solo 36 hanno risposto e accettato di partecipare anche alla seconda fase. Ai soggetti sono state spiegate le regole e la natura dell’esperimento, ovviamente senza dare informazioni o enfasi particolari per non condizionarne il comportamento. Gli stimoli sono consistiti in griglie in cui dare il proprio giudizio rispetto a: allocazione preferita (sia per ug che dg), emozione all’accettazione da parte del ricevitore (idem), emozione al rifiuto (solo per ug) e stima della probabilità di accettazione (solo per ug). A questi si è aggiunta una scala neutra chiamata “lotteria individuale”.

A seguito sono passato all’analisi dei dati ricavati e alla stesura della tesi, con l’aiuto del relatore, il professor Bonini, e della tutor, la dottoressa Ketti Mazzocco.
La tesi verte sullʼanalisi degli aspetti comportamentali delle decisioni prese, per vedere se e in che modo la personalità influenzi le strategie di decisione economica. Come volevasi dimostrare ciò avviene, in misura diversa a seconda che i soggetti usino un metro più empatico-solidaristico o strategico-egoistico.

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  5   Introduzione     Un  proverbio  popolare  veneto  dice  beati  gli  ultimi  se  i  primi  i  ga  creansa  (“beati  gli  ultimi  se  i   primi   hanno   creanza”).  Tale  detto  si   riferisce   alle   occasioni   conviviali  in  cui  l’accesso  alle   vivande   è  effettuato  in  un   certo   ordine  dai  presenti.   In   parole   povere,   se   i   primi   della   fila   penseranno   a   lasciare   qualcosa   agli   ultimi   arrivati,  questi   potranno   godere   anch’essi   delle   libagioni.   Questo  proverbio  nasce  dalla  saggezza  popolare  riguardo  a  una  divisione  equa  delle  risorse,   ovviamente   limitate  se  non  addirittura  scarne  in  un  contesto  contadino,  perciò  bisognose  di   un  attento  e  saggio  razionamento  e  distribuzione.   Ogni   popolo   ha   nelle   proprie   usanze   delle   vere   e   proprie   leggi  dettate  per  disciplinare  la   divisione  delle   risorse,   siano  esse  alimentari,  monetarie  o  patrimoniali.  Tali   regole   indicano   chi  ha  diritto  a  quanto  e  in  che  ordine  rispetto  ad  altri.  Sulla  nascita  e  lo  sviluppo  di  tali  leggi   lasceremo  discutere  gli  esperti  di  antropologia,  etnografia  e  giurisprudenza.   Noi   possiamo   chiederci:   come   si   compie  la  divisione  di  risorse  nelle  occasioni  in  cui  non  ci   sono  regole  esplicite  e  preventivate?   In   altre  parole:   quali   sono   le  dinamiche  psicologiche   che  guidano  un  decisore  preposto   alla   allocazione  di  beni  e/o  risorse?  Quali  sono  le  variabili  nascoste  che  fanno  funzionare  queste   dinamiche  e,  alla  fine,  fanno  variare  questa  distribuzione?   Queste   sono   alcune   delle   domande   cui   la   ricerca   in   campo   economico   e   psicologico   negli   ultimi   decenni   ha   cercato   di   dare   risposte,   creando   modelli   di   varia   natura   teorica   e   metodologica.  In  questo  lavoro  ci  soffermeremo  a  descrivere  il  modello  della  Game  Theory,  in   particolare  sui  giochi  detti  Ultimatum  Game  e  Dictator  Game,  e  su  una  parte  della  ricerca  nel   campo  della  psicologia  della  personalità,  in  particolare  sul  questionario  itapi-­g.  

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Cognitive

Autore: Gregorio Marchi Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.