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La fusione transfrontaliera - Uno strumento per il rimpatrio di società estere

La fusione transfrontaliera rappresenta uno strumento di centrale importanza nell'attuale contesto comunitario e di crescente attualità a seguito dell'intervento legislativo tramite il D. lgs. 108/2008 che ha fornito una disciplina chiara e omogenea alla materia. Si analizza il profilo civilistico e fiscale di queste operazioni di fusione realizzate tra società di capitali appartenenti a Stati membri, approfondendo l'analisi dell'utilizzo di questa tipologia di operazione straordinaria come strumento per il rimpatrio di società estere, a seguito della novella del regime CFC, alla previsione dello scudo fiscale ter e al generale contrasto alle delocalizzazioni di comodo.

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CAPITOLO I LE DELOCALIZZAZIONI DI COMODO Sempre più spesso capitano sui mezzi di informazione notizie, anzi vere e proprie tempeste mediatiche riguardo le residenze fittizie di persone fisiche, anche rinomate. Oltre che un tormentone estivo, che fa ancora più notizia in un contesto come quello attuale di recessione economica, è un indice dell'attenzione crescente che l'Amministrazione finanziaria, incentivava da ragioni di gettito, dedica al fenomeno del 1 trasferimento di base imponibile all'estero. È proprio la recessione economica tutt'ora in corso ad aver indotto i maggiori 2 Paesi industrializzati, riunitisi nel summit G20, tenutosi a Londra nella primavera 2009, ad inasprire le politiche di contrasto verso gli Stati e i territori accusati di appropriarsi indebitamente di risorse riservate alle esangui finanze altrui. Le ricadute di un così massiccio sforzo contro gli abusi fiscali non hanno tardato a manifestarsi: se già in prossimità e durante il vertice di Londra sono proliferati nuovi accordi in materia di scambio di informazioni tra Paesi, nei giorni successivi, dopo che Costarica, Filippine, Malaysia e Uruguay hanno fatto voto di abbandonare ogni opacità, la lista nera, elaborata dall'OCSE e formata dal nocciolo duro degli Stati o territori più 1 Cfr. MORO VISCONTI R., Manovra anticrisi (D.L. 1° luglio 2009, n. 78, convertito) – Il rimpatrio delle holding estere: le novità del decreto anticrisi, in Il fisco n. 34 del 21 settembre 2009, pag. 1-5640. 2 Durante tale summit, avente ad oggetto i mercati finanziari e l'economia mondiale, sono stati approvati, d'intesa con il Comitato ONU di esperti in materia di cooperazione fiscale, gli standard sullo scambio di informazioni elaborati in sede OCSE e la lista stilata dalla stessa organizzazione parigina per classificare i Paesi in funzione della propensione a collaborare. Cfr. LO PRESTI VENTURA E., MONTUORI N., Le delocalizzazioni di comodo. Inasprimento della disciplina Cfc e opportunità dello scudo fiscale-ter, in Il fisco n. 40 del 2 novembre 2009, pag. 1-6609. 4

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Jacopo Rosati Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3832 click dal 28/12/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.