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Il Registrar nell'organizzazione di una mostra temporanea in un museo privato. Michael Lin: the colour is bright the beauty is generous

Il contributo illustra il ruolo del Registrar all'interno del caso della mostra temporanea "Michael Lin: the colour is bright the beauty is generous" organizzata dal Centro Pecci di Prato (16 ottobre 2009 - 13 febbraio 2010).
Il Registrar è colui che si occupa di gestire l'intero processo di prestiti delle opere, del trasporto e assicurazione, l'allestimento in sicurezza di opere bidimensionali e installazioni complesse e ambientali. Comunica con la parte artistico-curatoriale (Direttore, Curatore, Artista e collaboratori) e con la parte più tecnico-logistica (allestitori, restauratrice). Monitora lo stato di conservazione delle opere, il microclima e la sicurezza degli ambienti espositivi.
Il caso illustra, sala per sala, i problemi che sono stati posti a questa figura e come sono stati risolti.
Viene infine proposta, su modello di quella prodotta da Tate e S.m.a.c.k., una scheda di acquisizione per un'installazione ambientale donata dall'artista al museo, essenziale al fine di documentare tecnica, materiali e realizzazione per la conservazione e la futura riproposizione.

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1 Prefazione Il presente contributo propone il caso di un’esperienza concreta di collaborazione all’organizzazione della mostra “Michael Lin: The colour is bright the beauty is generous” al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato dal 16 ottobre 2010 al 13 febbraio 2011. Il caso viene portato come testimonianza diretta di uno stage svolto presso l’ente dal 23 agosto al 30 novembre 2010, all’interno dell’ufficio che si occupa di organizzare, coordinare e allestire le mostre temporanee che hanno sede nel museo. Dalla fine degli anni ’80 il Centro Pecci si caratterizza per l’organizzazione di grandi mostre di arte contemporanea dal respiro internazionale, in uno spazio altamente versatile anche se strutturalmente datato. Il Centro, in attesa di un importante ampliamento previsto per fine 2012, continua a proporre mostre temporanee negli spazi esistenti e mostre temporanee itineranti in tutto il mondo per mostrare la propria collezione che altrimenti non potrebbe essere vista. La possibilità offerta dall’ente, di seguire l’organizzazione a stretto contatto con la figura del Registrar del museo, ha reso possibile l’osservazione di tutto il processo gestionale, giorno dopo giorno, e di prestare aiuto concreto nel supporto delle attività. Questo ha permesso di raccontare l’esperienza in modo molto specifico, evidenziando le criticità poste al Registrar, descrivendo la loro risoluzione e portando una riflessione personale sulla soluzione adottata. Importante è stata la presenza dell’artista durante i giorni più critici dell’allestimento e dei suoi collaboratori, esecutori di grandi dipinti temporanei nello spazio espositivo, particolarità distintiva di questa mostra. Dopo una accurata documentazione sull’artista, è apparso evidente che sarebbe stata un’imperdibile occasione formativa seguire da vicino l’esecuzione – e non solo l’organizzazione – delle grandi mostre di Michael Lin, già dedicategli dal Palais de Tokyo di Parigi, dalla Kunsthalle di Vienna, e da tutte le più importanti Biennali del mondo. L’elaborato, pertanto, cercherà di raccontare, a livello teorico e a livello operativo, l’organizzazione e la gestione della mostra dell’artista Michael Lin, dal punto di vista – centrale – del Registrar. L’obiettivo è sia documentare il caso in modo più dettagliato possibile affinché rimanga come testimonianza, sia riflettere sul ruolo di una figura professionale che fa da “collante” tra richieste artistiche provenienti dal mondo curatoriale o derivanti dalla poetica dell’artista e necessità tecniche e operative di realizzazione della mostra. Si potrà comprendere dalla lettura del caso la criticità nel ricercare la soluzione migliore da adottare di fronte alle numerose difficoltà incontrate. La descrizione delle varie fasi di realizzazione della mostra, dalla fase preliminare alla fase operativa, saranno raccontate avvalendosi di una griglia proposta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l’organizzazione di mostre. Le fasi operative della mostra saranno supportate da un’ampia documentazione fotografica raccolta in prima persona durante l’esecuzione delle attività. Tale documentazione sarà spunto di riflessione di numerose problematiche emerse e delle modalità con le quali sono state risolte, soprattutto in fase allestitiva e di realizzazione delle opere. Inoltre, per rendere maggiormente veritiero e realistico l’elaborato si porta come materiale allegato le scansioni di tutti i documenti più importanti che si sono utilizzati: modelli standard per richiesta di prestiti, lettere di corrispondenza, ed altro materiale originale, fondamentale perché il caso possa essere effettivamente raccontato come caso reale.

Tesi di Master

Autore: Monica Bosaro Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2161 click dal 04/01/2011.

 

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