Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La fattispecie contrattuale di swap

La suddetta tesi parte dalla definizione di contratto derivato, il cui significato indica appunto che il valore del contratto "deriva"dal valore di un altro strumento finanziario oppure da un'attività sottostante. Le tipologie dei derivati sono svariate,tale tesi nel primo capitolo cerca di riassumere le principali forma di swap (interes rate swap, currency swap, asset swap, credit default swap ecc) analizzandone da un punto di vista giuridico gli elementi contrattuali fondamentali, quali la causa, la forma,il rischio e le funzioni. In un secondo momento la trattazione si concentra sull'utilizzo degli swap negli enti locali,sulla figura dell'intermediario,sulla risoluzione del contratto, sulla direttiva Mifid e sul danno e il risarcimento di esso. Nel terzo ed ultimo capitolo vengono analizzati e presi in considerazione due rilevanti casi pratici relativi ai comuni di Milano e Cattolica.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE. Quelli che oggi vengono comunemente conosciuti come “contratti derivati” e la cui denominazione corretta è “strumenti finanziari derivati”, sono contratti basati sull'andamento di alcune variabili, che possono essere di natura diversa. Il termine “derivato” indica quindi che il valore del contratto deriva, appunto, dal valore di un altro strumento finanziario oppure da un'attività o ancora da un altro indice sottostante; “operare in derivati”, comporta così un rischio più articolato e complesso legato alla dipendenza di rischi connessi con altri mercati e con l'andamento delle variabili collegate al contratto stesso. Il rischio legato a contratti derivati diventa particolarmente elevato e difficilmente controllabile quando questi assumono forme che amplificano, attraverso meccanismi di leva finanziaria, l'entità delle prestazioni a carico dei contraenti. In conseguenza di ciò l'esposizione finanziaria può assumere dimensioni assolutamente non quantificabili a priori da parte di persone che non abbiano una vera ed approfondita conoscenza non solo dei mercati finanziari internazionali, ma anche di tutte le sfumature tecniche che sottendono alla formulazione ed articolazione di un contratto derivato. Le tipologie dei derivati sono svariate, tale tesi cercherà, in maniera sintetica, di riassumere le principali forme di contratti derivati relative alla tipologia di swap; alle tipologie già esistenti se ne aggiungono quotidianamente altre con schemi sempre più complessi, frutto di avanzate tecniche di ingegneria finanziaria, che combinano più derivati di base. La traduzione letterale di swap (vedi cap. 1), cioè “scambio”, identifica la sostanza del contratto: due parti si accordano per scambiare tra di loro flussi di pagamenti (anche detti flussi di cassa) a date certe. I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti ed il loro ammontare è determinato in relazione ad un sottostante. Gli swap sono contratti OTC (over-the-counter) e, quindi, non negoziati su mercati 5

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Saccomandi Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1718 click dal 19/01/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.