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StandByMe: un contenitore modulare di arte in viaggio

L'arte, come cura del disagio sociale, deve essere garantita a tutti, compresi agli adulti (lifelearning).
Il luogo in cui ciò avviene solitamente è il museo. Attraverso una breve storia del museo possiamo vedere l'evoluzione del concetto di educazione all'arte e individuare dei casi studio.
Detto questo, nasce l'idea di StandByMe, un contenitore modulare di arte itinerante sovvenzionato dall'Unesco,l'Icom e i musei regionali.
Il luogo è quello della stazione dei treni, differente in ogni città, che ha portato a ragionare sul concetto di modulo.
Per colpire il pubblico possiamo lavorare su tre livelli : la sensorialità, l'interattività e la partecipazione. Essendo un contenitore modulare può assumere infinite variazioni e può ospitare temi differenti.
L'esempio proposto è quello dell'arte cinetica.
Attraverso il percorso didattico che tocca questi temi si può dimostrare che il miglioramento sociale è possibile anche con il solo rapportarsi all'arte .

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per dare loro un'alternativa migliore. Introduzione Il lavoro qui raccolto presenta una breve introduzione sullo scenario attuale, sia dal punto di vista socio-educativo che museale, per gettare le premesse su cui poi costruire il pro- getto. Nasce così StanByMe, un contenitore modulare di arte in viaggio che attraversa l'Italia sostando in 20 stazioni ferro- viarie, una per ogni regione. Lo scenario delle stazioni è stato preso in considerazione in quanto raccoglie al suo interno una moltitudine e una varietà di utenti che sarebbe impossibile trovare altrimenti. Inoltre, come luogo dell'attesa per eccellenza, esso si presta Possibilità e alternativa.ad essere una buona sfi da per il posizionamento di un pro- Sono questi i termini che hanno accompagnato la crescita e getto che, tra gli altri, ha anche lo scopo di creare convivialità. lo sviluppo di questo progetto. L'intenzione non è quella di svalutare o sostituire il museo, Osservando sempre di più il contesto sociale in cui viviamo, anzi il proposito è quello che StandByMe diventi il mezzo con ci si rende conto di come manchino situazioni che favorisca-cui il museo stesso possa attirare a sé tutte le persone, anche no socialità e convivialità nel contesto urbano.quelle non direttamente coinvolte nel mondo dell'arte. Alcuni gruppi di designer, come ad esempio Esterni, lavorano L’interazione con un ambiente ricco e stimolante, come po- proprio in questa direzione, valorizzando lo spazio pubblico, trebbe essere quello di StandByMe, coadiuvato dalle poten- creando scambi culturali e promuovendo la partecipazione zialità dell'arte contemporanea e dalle tecnologie moderne, allargata come motore di ogni progetto.potrebbe arricchire l'immaginazione e la creatività colletti- Questa tesi si muove nella stessa direzione, utilizzando però va, ma sempre con la condizione imprescindibile che questo un mezzo diff erente: l'educazione all'arte.processo si realizzi nell'interiorità di ogni persona. Educare all’arte vuol dire off rire ad ognuno, attraverso la me-Questa modifi ca interiore, poichè parte dall'intimità di ognu- raviglia e lo stupore dell’esperienza estetica, la possibilità di no, non è progettabile ma ci si può impegnare per creare si- sviluppare la propria sensibilità e di raggiungere autonomia tuazioni che ne favoriscano lo sviluppo. e capacità critica nel leggere e giudicare il mondo circostan- te, nel comprendere (inteso come prendere con sé), grazie ai sensi e al pensiero, quel vissuto estetico per trasporlo nella quotidianità. In sintesi si vuole dare la possibilità di far incontrare le perso- ne che solitamente non si confrontano con il mondo dell'arte

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Design e Arti

Autore: Claudia Cantarin Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1697 click dal 24/01/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.