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Caratteri storici dell'organizzazione del consumo a Pagani

In questo lavoro di ricerca si è voluto analizzare l’evoluzione consumistica e commerciale nella cittadina di Pagani, dal 1930 ad oggi. In particolar modo si sono evidenziati i caratteri storici dell’organizzazione del consumo nel Paese, ricostruendo la realtà passata e le antiche abitudini di spesa, usi e cultura della popolazione di allora. Il primo capitolo tratta per lo più variabili macro sociali.

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5     Capitolo 1: consumi e globalizzazione 1.1 Dal consumo dei pochi al consumo di massa: dal consumo dei bisogni a quello irraggiungibile dei desideri. Consumismo è un termine usato per descrivere gli effetti dell’identificazione della felicità personale con l’ acquisto, il possesso e il consumo continuo di beni materiali. Gli oggetti sono diventati talmente pervasivi nella nostra vita da sostituirsi progressivamente agli affetti e alle relazioni umane. Il consumismo è la manifestazione del bisogno cronico di acquistare continuamente nuovi prodotti e nuovi servizi con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine e alle conseguenze ambientali della loro creazione e smaltimento. Il materialismo è una variabile sociale fondamentale per comprendere le dinamiche consumistiche attuali. Consumare è la pratica sociale principale dell’attuale società ed è lo specchio che riflette l’immagine della indefinibilità ed eterogeneità dell’ epoca postmoderna e dell’ individuo urbano bombardato da migliaia di segni, simboli e stimoli: per rendersene conto basta osservare la mania per lo shopping e la smania odierna per gli acquisti. Con l’ avvento della globalizzazione si sguscia l’era del consumo di massa. La globalizzazione ha smantellato lo stato-nazione, “costituito da un rapporto di potere di uomini su uomini, fondato sul mezzo dell’uso della forza legittima e cioè considerata come legittima”, (Weber,1921, pp.396-402) e la società del consumo ha preso il posto della società razionale del xix secolo. All’ homo Oeconomicus smithiano si sostituisce l’ uomo del consumismo moderno e l a società dell’800, tecnologica, efficiente e razionale, in cui la figura della fabbrica dominava nell’immaginario collettivo, smette di esistere ed oggi è la post-modernità a risucchiare il mondo. E’ all’800 che bisogna però guardare per comprendere la società contemporanea. E’ infatti, durante questo periodo, che appaiono per la prima volta spazi dedicati al consumo: i passage parigini. I passage parigini si offrono come luoghi dove trascorrere il tempo libero e dove consumare desideri e sono alla base dei centri commerciali odierni. I grandi magazzini nascono secondo la logica dei passage parigini. Le forme del sogno sono, quindi, quelle rivenienti dal suo passato perché “ogni epoca sogna la successiva nella forma della precedente”, (Benjamin, 1982). Tuttavia c’è una differenza evidente tra i grandi magazzini e i passage parigini e consiste nel fatto che i passage sono rivolti ad una sola classe sociale dominante, la borghesia, mentre i grandi magazzini sono pensati come spazi per il consumo di massa. Si passa quindi da un

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Guglielmo Esposito Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 263 click dal 27/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.