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Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani: proposta alternativa al processo di incenerimento in Basilicata

Informazioni tesi

  Autore: Enrico Maria Di Giorgio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'ambiente e il territorio
  Relatore: Enzo Scandurra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

La mia tesi intitolata “Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani: proposta alternativa al processo di incenerimento in Basilicata” ha l’obiettivo di dimostrare che la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani è una valida alternativa al processo di incenerimento.
Ho eseguito pertanto un raffronto, sia in termini di tutela ambientale sia in termini economici, tra la gestione dei rifiuti applicata nella Provincia di Potenza (Basilicata), impostata sul conferimento dei rifiuti al termovalorizzatore di Melfi, ed un’ ipotesi progettuale basata sulla raccolta differenziata e sui trattamenti biologici meccanici, con un progressivo uso residuale della discarica.
Il problema dei rifiuti è una questione di grande attualità e di rilevanza nazionale: ogni giorno i servizi d’informazione trattano della cosiddetta “emergenza rifiuti”, anche se si dovrebbe parlare di ordinaria situazione di inefficienza del sistema di smaltimento.
In realtà, la situazione della “gestione dei rifiuti” risulta essere assai più complessa di quanto emerga dai media nazionali. E’ ancora più arduo scoprire le “falle” del sistema e ricercare le motivazioni di una tale inefficienza, poiché, nella stessa penisola, l’applicazione della normativa di settore è avvenuta in maniera differente e disomogenea.
La prima parte del lavoro pone l’attenzione sulla normativa comunitaria e nazionale che attualmente disciplina il settore dei rifiuti. In tal senso, sono state analizzate le principali direttive comunitarie per poi approfondire l’attuale disciplina di riferimento nel settore dei rifiuti in Italia: il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 meglio noto come “Testo unico Ambientale” , con le successive integrazioni e modifiche.
Inoltre si è posta particolare attenzione:
• alle regolamentazioni che riguardano gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (CIP6 e Certificati Verdi), con le varie divergenze tra le Direttive comunitarie e le normative nazionali per la definizione di fonti rinnovabili ed assimilate;
• alla quantità di denaro pubblico destinata alle diverse forme di produzione di energia rinnovabile, evidenziando le percentuali dei soldi utilizzati per l’eolico, fotovoltaico ed incenerimento.
Il capitolo successivo mostra l’evoluzione della produzione dei rifiuti solidi urbani (RSU) in Italia ed in modo dettagliato nella Provincia di Potenza: si delineano le variazioni delle classi merceologiche dei rifiuti solidi urbani nel tempo, evidenziando l'aumento delle percentuali in peso di plastica e carta per i differenti stili di vita acquisiti negli ultimi anni.
Oggetto di studio del quarto capitolo è il processo di incenerimento con recupero energetico nell’impianto di San Nicola di Melfi.
Si esaminano pertanto:
• le procedure per la termodistruzione dei RSU nel forno a griglia,
• le concentrazioni delle sostanze presenti nei fumi di combustione,
• i limiti tecnici e normativi per la formazione di diossine e nano particelle,
• gli aspetti economici dell’impianto di Melfi, con i relativi costi realizzativi, costi di produzione di energia elettrica e gli introiti provenienti dal conferimento dei rifiuti e dalla produzione e vendita dell’energia attraverso l'incentivazione del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici).

Nel quinto capitolo si propone un’ ipotesi di gestione integrata dei RSU che non utilizza processi termici ma si basa sull’integrazione di trattamenti biologici di frazioni degradabili con tecniche di separazione meccanica.
Inoltre si affrontano le potenzialità ed i limiti delle varie fasi di:
• riduzione alla fonte,
• raccolta differenziata
• riciclaggio.
Successivamente si elaborano i criteri progettuali dell’impianto di trattamento meccanico biologico in base alle valutazioni sulla produzione dei RSU riportate nel terzo capitolo, stimando i costi realizzativi e le quantità residuali da smaltire in discarica.
Nella parte finale si confrontano i dati osservati nelle due tipologie di gestione, con l’evidente conclusione dell’inefficienza del processo di incenerimento con recupero di energia. L’incenerimento, infatti, non è una tipologia di smaltimento, poiché non elimina tutta la massa entrante nel processo e ciò che rimane (circa il 30% in peso di ciò che entra) deve essere considerato rifiuto pericoloso per l’alta tossicità prodotta.
Infine è doveroso affermare che lo studio che segue non ha la presunzione di definire quali siano i meccanismi per una soluzione ottimale in termini assoluti, ma ha l’obiettivo di sottolineare l'esigenza di una gestione integrata dei rifiuti solidi urbani che escluda il processo di incenerimento nella Provincia di Potenza.

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10 Capitolo 1) DALLE RISORSE AI RIFIUTI 1.1) Definizione del concetto di “risorsa” e di “rifiuto” Con il termine “risorse naturali” si intendono le energie, i mezzi, le forze ambientali e biologiche che sono proprie del nostro pianeta e che opportunamente valorizzate sono in grado di produrre ricchezza 1 . Per millenni l'uomo ha sempre utilizzato risorse che provenivano da "fonti rinnovabili": l'energia solare, per produrre il cibo, la legna ed altri combustibili naturali come i rifiuti organici per attività di vita ed artigiane, l'energia idraulica per attività produttive (mulini ecc.); l'energia eolica per viaggiare e produrre (navigazione). Con la rivoluzione industriale, queste fonti di energia divennero non più sufficienti al nuovo sviluppo e così iniziò lo sfruttamento sempre più intensivo dei combustibili fossili, dapprima il carbone, per arrivare poi, al petrolio ed al gas naturale. Le riserve di questi combustibili fossili, formatisi nel nostro pianeta durante le ere geologiche, seppure presenti in grandi quantità, sono limitate ed appartengono alle "fonti esauribili" di energia. Con la crisi petrolifera degli anni settanta del XX secolo nasce il problema energetico mondiale, con una nuova sensibilizzazione sull'uso razionale delle risorse, la ricerca di nuove "fonti rinnovabili" e lo sviluppo di nuove tecnologie che ne favoriscano il risparmio. Così come la risorsa rappresenta l‟inizio del processo economico che va dalla produzione al consumo, il rifiuto, invece, ne rappresenta la fine. Pertanto risorse e rifiuti sono realtà strettamente complementari: i rifiuti e la loro possibilità di crescita sono alimentati dalla disponibilità del mondo sotto forma di risorse. . Bisogna far sì che la maggior parte dei rifiuti e i processi di scarto siano dotati di valore e siano necessari nella vita delle persone, delle cose, dei luoghi. 1 www.entropya.it/glossary/risorsanaturale

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