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Progettazione e sintesi di derivati prostaglandinici potenzialmente attivi nella terapia del glaucoma

Informazioni tesi

  Autore: Michela Turini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Farmacia
  Corso: Chimica e tecnologia farmaceutiche
  Relatore: Simona Rapposelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

Sintesi di derivati prostaglandinici utili nel trattamento del glaucoma.
Il bulbo oculare è dotato di una propria tensione detta oftalmotono, che è ad esso indispensabile per mantenere la forma, la trasparenza dei mezzi diottrici e il trofismo delle varie membrane. Le modificazioni dell'oftalmotono (ipotonia e ipertonia) sono spesso causa di alterazioni anatomiche e funzionali che compromettono in grado più o meno elevato le funzioni fondamentali dell'occhio.
L'aumento patologico della tensione oculare può essere rilevato nel corso di numerose malattie oculari, ma rappresenta l'elemento fondamentale di un gruppo di patologie, caratterizzate appunto da un abnorme ipertono oculare, e che nella pratica clinica vengono indicate sotto il nome di glaucoma. Con questo termine si dovrebbe indicare più propriamente quella sindrome caratterizzata da elevati valori dell'oftalmotono, a cui si trovano frequentemente associate modificate condizioni sia anatomiche, come danni a carico delle strutture nervose oculari, che funzionali, come ad esempio l'alterazione del campo visivo, la degenerazione, fino all'atrofia, della papilla del nervo ottico e l'alterazione dell'acutezza visiva, che possono portare alla completa cecità.
Il glaucoma è un affezione molto frequente, soprattutto dopo i quaranta anni di età, ed è considerato una delle principali cause di cecità negli adulti; si calcola che a partire dai quaranta anni esso colpisca circa il 2-4% della popolazione. Questa patologia è generalmente distinta in glaucoma primario o primitivo e glaucoma secondario. In entrambi i casi l'aumento della pressione si genera in seguito ad una difficoltà nel drenaggio dell'umor acqueo. Se l'ostruzione del drenaggio dell'umor acqueo è l'unica e palese causa di glaucoma e non esiste nessun' altra alterazione endooculare che lo giustifichi, si parla di glaucoma primario. In questo caso la causa dell'ostruzione al deflusso di umor acqueo non è conosciuta. Quando, invece, l'aumento di pressione è la conseguenza di un'altra alterazione endooculare, si parla di glaucoma secondario.

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1 INTRODUZIONE GENERALE IL GLAUCOMA Il bulbo oculare è dotato di una propria tensione detta oftalmotono, che è ad esso indispensabile per mantenere la forma, la trasparenza dei mezzi diottrici e il trofismo delle varie membrane. Le modificazioni dell'oftalmotono (ipotonia e ipertonia) sono spesso causa di alterazioni anatomiche e funzionali che compromettono in grado più o meno elevato le funzioni fondamentali dell'occhio. L'aumento patologico della tensione oculare può essere rilevato nel corso di numerose malattie oculari, ma rappresenta l'elemento fondamentale di un gruppo di patologie, caratterizzate appunto da un abnorme ipertono oculare, e che nella pratica clinica vengono indicate sotto il nome di glaucoma. Con questo termine si dovrebbe indicare più propriamente quella sindrome caratterizzata da elevati valori dell'oftalmotono, a cui si trovano frequentemente associate modificate condizioni sia anatomiche, come danni a carico delle strutture nervose oculari, che funzionali, come ad esempio l'alterazione del campo visivo, la degenerazione, fino all'atrofia, della papilla del nervo ottico e l'alterazione dell'acutezza visiva, che possono portare alla completa cecità. Il glaucoma è un affezione molto frequente, soprattutto dopo i quaranta anni di età, ed è considerato una delle principali cause di cecità negli adulti; si calcola che a partire dai quaranta anni esso colpisca circa il 2-4% della popolazione. Questa patologia è generalmente distinta in glaucoma primario o primitivo e glaucoma secondario [1] . In entrambi i casi l'aumento della pressione si genera in seguito ad una difficoltà nel drenaggio dell'umor acqueo. Se l'ostruzione del drenaggio dell'umor acqueo è l'unica e palese causa di glaucoma e non esiste nessun' altra alterazione endooculare che lo giustifichi, si parla di glaucoma primario. In questo caso la causa dell'ostruzione al deflusso di umor acqueo non è conosciuta. Quando, invece, l'aumento di pressione è la conseguenza di un'altra alterazione endooculare, si parla di glaucoma secondario. Il corretto drenaggio dell'umor acqueo dipende da fattori costituzionali che regolano la forma dell'angolo irido-corneale, dove tale liquido viene drenato, e dei condotti che lo portano fino alla circolazione sanguigna.

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