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La loggia massonica P2 nel giudizio politico

Attraverso l'analisi del lavoro svolto dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia massonica P2, si cercherà di chiarire le modalità, i fini e le premesse storiche che portarono questa organizzazione massonica segreta ad inserirsi costantemente, a partire almeno dall'inizio degli anni settanta, nella vita politica, economica e sociale del nostro Paese.
Vista la vastità della materia, è stato necessario operare una selezione dei temi trattati: l'attenzione è rivolta soprattutto alla prima fase di vita della P2 (1970-1975), in cui la Loggia viene a collocarsi in una posizione di sospetto fiancheggiamento nei confronti dei protagonisti della cosiddetta "strategia della tensione".
Nel primo capitolo si ripercorrono gli eventi che portarono all'esplosione dello scandalo, ponendo attenzione anche all'idea che di esso si venne facendo l'opinione pubblica attraverso il richiamo frequente a quotidiani e periodici dell'epoca.
Il secondo capitolo si concentra sull'esame diretto del lavoro svolto dalla Commissione, mostrando le diverse conclusioni cui pervengono, sulle questioni più significative, i relatori di maggioranza e di minoranza.
Il terzo ed ultimo capitolo è infine dedicato ad una rapida disamina di alcuni aspetti particolari del contesto storico italiano a partire dal dopoguerra, che aiuterà a trovare la giusta chiave di lettura per gli argomenti trattati nei capitoli precendenti.

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II Premessa. Il presente lavoro si propone l’obiettivo di chiarire, attraverso l’analisi del lavoro svolto dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia massonica P2, le modalità, i fini e le premesse storiche che portarono questa organizzazione massonica segreta ad inserirsi costantemente, a partire almeno dall’inizio degli anni settanta, nella vita politica, economica e sociale del nostro Paese. Indubbiamente la natura stessa dell’oggetto della nostra indagine ha costituito nel corso degli anni un limite ineluttabile al raggiungimento di un giudizio univoco sulla reale portata del fenomeno: la massoneria è di per sØ un ambiente assai difficilmente penetrabile ed elementi come riservatezza e solidarietà tra gli affiliati, basilari nella “libera muratoria”, in molti casi hanno dato il via libera a pratiche chiaramente omertose (e questo lavoro lo mostrerà). Se poi si considera che per buona parte della documentazione, riguardante le vicende su cui aleggia lo spettro piduista, è gravato o grava ancora il “segreto di stato”, si comprende come sia arduo, partendo dal principio della presunzione di innocenza, arrivare a formulare dei giudizi di responsabilità penale. I pronunciamenti della magistratura, spesso, andrebbero anche letti in questo senso; ed è quanto ha fatto la Commissione parlamentare d’inchiesta che, nell’esprimere il proprio giudizio politico sulla Propaganda 2 (che riguarda in sostanza la sua responsabilità storica e morale), ha fatto spesso ricorso, piø che alle sentenze, alle motivazioni delle sentenze emesse sugli oscuri episodi sottoposti a processo. Vista la vastità della materia, è stato necessario operare una selezione dei temi trattati. L’attenzione, come si avrò modo di constatare, sarà rivolta soprattutto a quella che la Commissione d’inchiesta ha individuato come la prima fase di vita della P2 (tra il 1970 e il 1975), in cui la Loggia viene a collocarsi in una posizione di sospetto fiancheggiamento nei confronti dei protagonisti della cosiddetta “strategia della tensione”. Tale scelta è stata in un certo senso naturale, visto che una proficua analisi delle vicende in cui essa si è inserita nella seconda metà degli anni settanta (riguardanti soprattutto i crack bancari di Michele Sindona e Roberto Calvi, la scalata della P2 al gruppo editoriale Rizzoli e il sistema di finanziamento ai partiti) richiede, a parere di chi scrive, una conoscenza non superficiale dei complessi meccanismi che regolano l’economia bancaria e la finanza nazionale e internazionale. Nel primo capitolo si ripercorrerà l’escalation degli eventi che portarono all’esplosione dello scandalo, dai suoi prodromi sino agli esiti piø immediati, ponendo attenzione anche all’idea che di esso si venne facendo l’opinione pubblica, tramite il richiamo frequente ai quotidiani e ai

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Regimenti Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2185 click dal 23/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.