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Giovani Musulmani Hic et Nunc: tra identità e alterità

L’obiettivo di questa tesi è quello di cercare di comprendere come alcuni giovani musulmani di seconda generazione vivano la loro religione nella vita quotidiana, con particolare interesse sul come questi giovani gestiscano il complesso della pluralità della loro appartenenza in rapporto con quel “dover essere” tipico dei sistemi simbolici religiosi. La tesi ripercorre un iter che fa da spola tra teoria ed epirismo, attraverso un excursus dei classici della sociologia, in un confronto continuo con la ricerca empirica effettuata tra i giovani musulmani tra Padova e provincia. Nella ricerca è stata utilizzata una metodologia qualitativa, attraverso interviste faccia a faccia proposte a otto musulmani nati e cresciuti in Italia tra 18 e 24 anni. Il metodo di campionamento si avvicina a quello del “campionamento per quote”. In sostanza, si è cercata di riprodurre nel campione la varietà di ruoli e di atteggiamenti presumibilmente presenti nel contesto dei giovani italiani; ho cercato, cioè, di includere tra gli intervistati persone che appartenessero ad ambienti eterogenei e possano testimoniare aspetti diversi del fenomeno. Sono stati intervistati sia ragazzi/e studenti alla scuola media superiore, universitari, sia lavoratori; visto l’argomento trattato tra gli otto intervistati vi sono ragazzi d’origine familiare maghrebina, giordana, palestinese. L’intervista è consistita in un colloquio nel corso del quale sono state poste all’interlocutore domande non canalizzanti e tendenzialmente generiche, sono state quindi aperte le tipologie di risposta e hanno consentito all’intervistato di esprimere con i tempi e le modalità opportune il proprio pensiero. L’intervista si è dispiegata attraverso domande che lasciassero spazio alle esperienze personali dell’intervistato, sollecitando così a mettere a fuoco il rapporto tra religiosità propria, il suo vissuto in contesto religiosamente plurale, come quello italiano, e l’identità sociale collegata a tale cornice; è stata proposta inoltre la lettura di un articolo riguardante il caso di conversione dall’islam al cattolicesimo da parte del giornalista Magdi Allam, dando avvio ad una riflessione sull’ apostasia, argomento così tanto complesso quanto esplicativo di alcuni aspetti della religiosità islamica. L’intento di questo lavoro di ricerca è quindi comprendere se e quali cambiamenti vi siano dall’interno e all’interno di questa religione ad opera dei giovani musulmani d’Italia; particolare attenzione è stata prestata a come conducano la loro vita quotidiana in relazione alla pluralità di identità derivanti dalle loro appartenenze a diversi contesti socio culturali.

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5 CAPITOLO 1 RELIGIOSITÀ E TRASMISSIONE RELIGIOSA 1.1 Rapporto dialettico tra religione e società La sostanza della parola “rapporto”, nella dialettica religione e società, prende vita nel momento in cui ci si chiede se esista società conosciuta priva di religione. La risposta è no. Non a caso il fenomeno religioso è stato spesso al centro dell‟interesse dei sociologi, sia affrontato come istituzione e considerandone gli aspetti costrittivi che implicava nelle società, come esponeva Durkheim, sia che venisse individuato come aspetto primario l‟esperienza religiosa degli individui, punto di partenza della filosofia simmeliana. Addentrarsi in questo insieme di tematiche diventa assai interessante, ma è necessario innanzitutto individuare un quadro generale di cosa si debba intendere per religione, tentando di comprendere la dimensione soggettiva ad essa collegata e le dinamiche che da essa scaturiscono all‟interno della società. Certo, il presupposto di partenza e senz‟altro quello di non cadere nelle generalizzazioni; ogni società è assestante e ogni realtà sociale ha ed ha avuto, forse da sempre, le proprie modalità nell‟approcciarsi alla religione. Per un‟esposizione analitica della dicotomia religione-società mi affido inizialmente alle teorie di Emile Durkheim che acutamente osservava, già nel 1912 con l‟opera “Le forme elementari della vita religiosa”, i fenomeni religiosi sotto l‟aspetto comunitario che come manifestazione di un‟esperienza individuale; egli infatti scrive: “Una religione è un sistema solidale di credenze e di pratiche relative a cose sacre, cioè separate, interdette, le quali uniscono in un‟unica

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Licia Toffaloni Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 968 click dal 11/03/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.