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Paolo Gioli: fotografo senza macchina fotografica e filmaker senza macchina da presa

L’arte è sicuramente un’elemento importante per Paolo Gioli che ne ha fatto motore principale della sua vita.
Gioli è artista a 360°; si occupa di pittura, fotografia e cinema amalgamando queste discipline tra di loro per far si che si crei un’opera d’arte totale e per fare in modo che queste tre diverse categorie si influenzino a vicenda come, secondo l’artista, dovrebbe essere.
Si sono potute estrapolare, analizzando alcune selle sue opere, le caratteristiche principali di Paolo Gioli che sono l’amore per la materia, per i supporti tecnici e per tutto ciò che riguarda il corpo umano e il suo grande amore per la storia dell’arte, che può essere considerato il suo primo amore visto che l’artista nasce come pittore.
La sua è un’arte che tende al ritorno alle origini; un’arte che non ha bisogno di troppe frivolezze, di mezzi tecnici complessi per poter esistere ed essere.
Ed ecco il motivo per cui l’artista utilizza il Foro Stenopeico o la Polaroid, elementi in disuso ad oggi ma che sono la forma base degli strumenti così detti “moderni”.
Grazie a questi mezzi e alle tecniche particolare come, ad esempio, l’uso della mano come otturatore naturale, ogni suo lavoro sarà unico, irripetibile e, soprattutto, creativo, proprio perché l’artista è in grado di cogliere spunto da tutto ciò che lo circonda, trovare in ogni oggetto un modo di utilizzo diverso da quello per cui è nato, vedere intorno a se arte in ogni immagine e in ogni soggetto.
Studiando i lavori di Gioli un’altra osservazione che emerge è che una delle sue capacità è, sicuramente, quella di manipolare le immagini; riesce infatti a dare a queste del movimento, riesce a dare loro della vita, quello che è successo per il film “Filmarilyn” , dove partendo da delle foto statiche l’artista riesce ad animarle così da arrivare alla creazione finale di un vero e proprio film.
Il modo di lavorare di Paolo Gioli è sicuramente sopra le righe poiché, come già detto, utilizza mezzi tecnici particolari e, per molti, sorpassati; in realtà se si analizza attentamente il suo percorso artistico e i suoi lavori, si nota la sua originalità e creatività sia nei tempi trattati che, appunto, negli strumenti per la realizzazione di questi.

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3 Introduzione Con quale definizione potremmo indicare Paolo Gioli? Pittore, fotografo, filmaker? È difficile sintetizzare in una parola questo personaggio, o meglio, la definizione adatta potrebbe essere solo e unicamente artista con la A maiuscola. Questo artista si definisce fotografo per poi ampliare i suoi orizzonti e amalgamare insieme, come ingredienti di una torta, diverse arti in questo caso fotografia e cinema, che sin dalla loro scoperta, vanno di pari passo, per poi condire il tutto con la pittura primo amore di Paolo Gioli. E’ interessante conoscere poche note biografiche, quelle indicate dall’artista stesso, per capirne altre; Paolo Gioli nasce a Serzano nel 1942, nel 1967 si trasferisce a New York, dove continua a portare avanti le sue ricerche grafiche e pittoriche. Tornato in Italia nel 1970, l’artista comincia ad occuparsi sempre più del “fantastico mondo” del cinema e soprattutto della fotografia che sarà l’elemento centrale del suo percorso artistico e di tutta la sua carriera, pur mantenendo viva la passione per la pittura, per il disegno che non lo abbandonerà mai. Queste poche note biografiche, come detto prima, fanno capire quali siano stati i suoi influssi artistici e quanto Gioli abbia apportato al suo percorso e ai suoi lavori ciò che ha

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze e Tecnologie

Autore: Alessandra Paoli Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

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