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Il mistero del cerchio perfetto. Il femminile in David Lynch

David Lynch è il creatore di universi poliedrici, oscuri e inquietanti in cui costantemente fluttuano corpi femminili. Sono corpi che il regista ama e odia, santifica e maltratta, dimostrando la sua ossessione per il mistero racchiuso nella femminilità che torna a riproporsi di opera in opera (non solo cinematografica), inglobando nella sua spirale i personaggi che gli ruotano intorno. Il femminile lynchiano si configura come qualcosa che affascina e inquieta. Qualcosa che il regista sceglie di esplorare, penetrando nei suoi meandri più reconditi alla scoperta dell’essenza della femminilità. Il presente lavoro è volto all’individuazione del modo in cui Lynch rappresenta le donne nei suoi film, in particolare in Velluto Blu, Cuore Selvaggio, Twin Peaks, Strade Perdute, Mulholland Drive e INLAND EMPIRE, nei quali è possibile tracciare un itinerario del femminile che si manifesta in numerose forme e che vede le protagoniste come il centro e l’elemento scatenante le vicende narrative . Da Velluto Blu fino a Strade Perdute gli eventi nascono dall’incontro dell’uomo con una donna, l’oggetto del desiderio che viene rincorso affannosamente, ma che si rivela costantemente inafferrabile. Le passioni, quali la gelosia, l’amore, il desiderio, che animano queste relazioni e che vengono indagate dal regista, sono trasferite su un piano prettamente femminile nei due film più recenti: Mulholland Drive e INLAND EMPIRE, dove le protagoniste diventano il perno della trama narrativa fino al punto da eclissare le figure maschili, mettendosi loro stesse all’inseguimento dell’enigma femminile.

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5 CAPITOLO 1 TEORIE SUL FEMMINILE: KRISTEVA, MULVEY E IL LINGUAGGIO DELLE DONNE 1. L‟ABIEZIONE DEL CORPO FEMMINILE Un aspetto fondamentale dell‟universo dei film di David Lynch, nonché della sua arte figurativa, è la rappresentazione della donna mostruosa. Questa è un‟analisi che prende l‟avvio da due testi: Poteri dell’orrore di Julia Kristeva e Monstrous- Feminine. Film, Feminism, Psyocoanalysis di Barbara Creed. Kristeva pone il mostruoso-femminino in relazione alla figura materna e a quanto definisce “abiezione”, ovvero ciò che non «rispetta i limiti, i posti, le regole», ciò che «turba un‟identità, un sistema, un ordine» 1 . L‟abiezione agisce nelle società umane in modi diversi, è qualcosa che attraversa la linea di confine tra umano e non umano, tra sé e l‟altro, tra l‟interno e l‟esterno del corpo, è anche trasgressione di questi confini e questa sua ambiguità la rende pericolosa. Tali elementi sono centrali per la costruzione del mostruoso. Durante e dopo la prima guerra mondiale, un lasso di tempo che attraversa gran parte del „900, fino a raggiungere gli anni più recenti del nuovo millennio, la storia dell‟umanità è stata profondamente segnata da una serie di stragi che hanno portato a imprimere nella mente degli uomini immagini di morte, di violenza e di disperazione. Immagini che hanno aumentato quel senso di incertezza, di decadimento dei valori e quell‟impressione di finis historiae. Sono sensazioni che si sono radicate nell‟inconscio collettivo, sotto forma di traumi anche individuali. La minaccia della modernità caratterizza l‟opera degli artisti degli ultimi decenni e se ne ritrovano tracce evidenti nell‟opera di Lynch. Essa si è evoluta nel contesto storico artistico dell‟arte moderna europea del XX secolo, quella degli artisti che hanno colto e rappresentato l‟aspetto tragico e inquieto dell‟uomo. Questi, soprattutto gli artisti espressionisti e surrealisti, ritengono che l‟essere umano si trovi in uno stato di pericolo di fronte all‟inumano, un pericolo al tempo stesso interno ed esterno. I loro 1 Julia Kristeva, Powers of Horror: An Essay on Abjection, New York, Columbia University Press, 1982, p. 4.; [ tr. It. Poteri dell‟orrore. Saggio sull‟abiezione, Milano, Spirali/Vel, 1981, p. 6].

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carolina Adamo Agnoli Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.