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Allenamento della resistenza nella pallavolo

La pallavolo è un gioco di squadra in cui si utilizzano movimenti non stereotipati. Usa la palla come attrezzo principale, e presenta problematiche rilevanti di carattere percettivo-cinetico, basti pensare a tutte le traiettorie, cambi di direzione e tempi di volo che questa può assumere.
E’ una disciplina intermittente, classificata tra le attività ad impegno aerobico-anaerobico alternato in cui l’alternanza di sforzi intensi (impegno anaerobico), meno intensi (impegno aerobico), e momenti di recupero, portano a volte la frequenza cardiaca a superare l’80-85% della F.C.max .
La potenza aerobica, utilizzata poco durante le fasi attive di lavoro, deve comunque raggiungere livelli ottimali così da garantire un rapido recupero agli atleti e permettere loro di giocare azioni prolungate con un elevato numero di scambi. Questo metabolismo è poco allenato nella pallavolo, e comunque il miglioramento di questa caratteristica è affidato quasi esclusivamente ad esercitazioni di tipo intervallato (interval training) o intermittente, che sicuramente riproducono fedelmente le caratteristiche metaboliche della disciplina, ma a mio parere sono ancora lontane dall’abbracciare tutte le sfaccettature del gioco stesso.
Si potrebbe invece ipotizzare di proporre anche nella pallavolo, così come accade da tempo nel calcio, esercitazioni definite Small-Sided Games, ovvero in un campo di gioco ristretto a ranghi ridotti, che permettano un allenamento sia tecnico-tattico che fisico, facendo raggiungere all’atleta elevate intensità della F.C. attraverso il cambiamento di parametri come dimensione del campo, durata dell’esercizio, regole di gioco ed incitamento da parte dell’allenatore.
Con questo lavoro cercherò di evidenziare come l’utilizzo della palla, e di esercizi effettuati in campo che ripropongano le effettive caratteristiche del gioco, sia il più indicato mezzo al fine di un miglioramento tanto della resistenza quanto delle capacità tecniche e tattiche dei giocatori.

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3 INTRODUZIONE Il gioco può essere considerato tra le attività umane più imprevedibili ed allo stesso tempo più complesse. La pallavolo è un gioco sportivo. Gli aspetti che caratterizzano queste discipline sono l’estrema variabilità delle azioni, la velocità con cui i giocatori debbono prendere decisioni per agire, gli imprevisti frequenti che li costringono a modificare i comportamenti in atto, il concorso di abilità e capacità specifiche, indispensabili per cercare di affrontare con successo i problemi posti dal gioco. La palla, in questo contesto particolarmente carico di incertezze, rappresenta l’elemento che catalizza l’attenzione ed il desiderio di possesso da parte dei contendenti (Lombardozzi et al., 2000). Ogni gesto è sempre da interpretare come una risposta di adattamento che per questo motivo non può ripetersi costantemente nel tempo, come avviene invece per le discipline a carattere ciclico. Lo stesso Lombardozzi (2000), riporta la classificazione di Zaciorskij (1970) e Farfel (1988) che dividono tutti i movimenti in 2 gruppi: - Movimenti relativamente stereotipati. - Movimenti non stereotipati. Del primo gruppo fanno parte quei movimenti che possono essere riprodotti con una certa costanza, fino a diventare patrimonio genetico dell’ individuo. Al secondo gruppo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Marta Bachiorri Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.