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Da Mirafiori a Melfi: La Fiat dal Fordismo alla Produzione Snella

This thesis discusses Scientific Management and Toyota Production System in Fiat. Scientific management can be considered a hybrid between Fordism/Taylorism and Toyotism/Ohnism. These methods have different geographic origins: the first spread in the U.S.A. in the early twentieth century, and it had its first major application in the production of the famous Ford Model T. This system provided for a particular division of jobs in an assembly line, where the production was highly organized. Assembly lines enabled the development of the mass market in the U.S.A. and in Europe. On the other hand, the Toyota production system began in Japan after World War II and was invented by Taiichi Ohno at Toyota. This method, which consisted mainly in producing cars when there was a lack of material and human resources, spread throughout the world in the eighties. It was in direct contrast to the American system, because the objective was to produce small numbers of cars in several models, while Scientific Management produced a few models in large quantities. “The minimum factory” was therefore introduced, reducing productive functions, such as capital assets and workers, to quantities strictly necessary to meet daily demands. This system was based on two fundamental “pillars”: the “just in time” production and “self-activation”. The former, provides parts needed in the quantity required and exactly when they are needed, without inventories. The second pillar, originating from the looms, initiated a general reorganization of staff and equipment, ready to ensure a streamline, flexible and transparent production, in the never-ending search for “total quality”. In the Seventies the crisis of Fordism spread to Europe and through the United States, because of the oil crisis. Many companies became interested in Japanese production methods. In Italy, FIAT passed the seventies in conflict due to events such as fluctuating oil prices, Brigate Rosse terrorism and much labour unrest. In the Eighties FIAT made huge investments into “high-level automation”, and it inaugurated plants at Termoli and Cassino making use of sophisticated manufacturing technologies. However, this novelty was not enough to increase production quality. In effect, in the Nineties the company actuated numerous deep changes in work organization and worker jobs that led to the “integrated factory”.

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4 INTRODUZIONE L’argomento della tesi che ho scelto per concludere questo bellissimo e splendido triennio riguarda le trasformazioni che negli ultimi decenni hanno interessato la Fiat, ed in particolare i mutamenti dei modelli di organizzazione della produzione, dei processi e delle relazioni di lavoro e sindacali. Ammetto di essere un grande appassionato del mondo dell’automobile, in quanto rappresenta il simbolo della nostra società industriale. ¨ per questo che ho deciso di trattare questa tematica dal punto di vista storico e sociologico, perchØ ritengo che la Fiat sia una delle piø importanti aziende dell’Italia industrializzata. La sua storia è profondamente legata a quella di un paese che, nel giro di un secolo circa, è passato da agricolo a industriale. La sua organizzazione, in particolare, ha subito profondi cambiamenti dovuti al rapido evolversi del clima economico, sociale e politico. Infatti, l’azienda, come la maggior parte delle imprese occidentali, ha seguito la strada del Fordismo al fine di organizzare la produzione e il lavoro operaio in modo da ridurre i costi e accrescere la produttività. Tale sistema rimarrà attivo fino alla fine degli anni ’70, quando l’azienda torinese deciderà prima di investire “nell’Alta Automazione” e poi nel corso degli anni ’90 di riorganizzare il lavoro e in generale tutto il sistema di gestione del personale operaio e dirigenziale secondo i criteri della “produzione snella”. Il metodo portato avanti dall’azienda del Lingotto negli ultimi decenni può essere considerato un ibrido tra i due modelli di organizzazione della produzione e del lavoro che hanno segnato la storia delle grandi imprese ed in particolare dell’industria automobilistica: il Fordismo-Taylorismo, da un lato, e il Toyotismo- Ohnismo, dall’altro. Tali metodi hanno avuto origini geografiche diverse: il primo, diffusosi negli USA, ha avuto in Henry Ford il suo principale ideatore e la prima vera applicazione nella produzione del famoso modello T; mentre il secondo ebbe origine nel Giappone del secondo dopoguerra ad opera di Taiichi Ohno, che a partire dagli anni ’50 ideò e perfezionò un nuovo sistema di organizzazione del lavoro presso la Toyota e che successivamente si diffonderà in tutto il mondo, soprattutto dopo gli anni ’70. Il Fordismo-Taylorismo prevedeva una particolare divisione del lavoro dove la fabbricazione era altamente standardizzata, mentre la fabbrica era organizzata in

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Laudani Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6513 click dal 06/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.