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La sincronicità nella psicologia contemporanea

Nel seguente lavoro di tesi discuto il concetto di Sincronicità e di come questo oggi abbia trovato riscontro all'interno della psicologia contemporanea. La sincronicità entra in stretta relazione con la psicologia analitica di Jung attraverso i concetti di inconscio collettivo e gli archetipi che sostanziano l'inconscio collettivo. La sincronicità di riferisce quindi alle coincidenze significative degli eventi cui non può essere data nessuna spiegazione plausibile mediante le categorie usuali di causalità spazio e tempo. Questo concetto entra in stretta relazione con un altro studioso cui Jung ebbe una lunga collaborazione nella concettualizzazione teorica della sincroncità: Wolfagang Pauli, fisico quantistico premio nobel. La collaborazione tra Jung e Pauli porto all'elaborazione teorica del fenomeno della sincronicità vista come collante tra realtà fisica e psichica dei fenomeni definiti dal punto di vista dei nessi acausali attraverso l'elaborazione del diagramma psicofisico di Pauli e Jung. La sincronicità ha trovato riscontro anche nella pratica clinica dopo jung alcuni autori sottolinearono l'importanza del contesto clinico nelle manifestazioni della sincronicità in quanto la psicoterapia come momento di trasformazione può generare fenomeni sincronistici. In seguito questo fenomeno è stato oggetto di studio anche da parte dei ricercatori del fenomeno "Psi". I fenomeni psi vengono visti quindi dalla prospettiva delle percerzioni extrasensoriali (ESP). Infine la abbiamo analizzato come la sincronicità oggi come oggi possa avere una valenza sociale nella comprensione di alcuni fenomeni che stanno alla base del nostro modo di vedere agli eventi straordinari della vita.

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4     Introduzione Nel seguente lavoro introdurremo il concetto di sincronicità e come questo sia stato oggetto di studio negli anni a seguire. La sincronicità, vista nella realtà dei fenomeni psichici, è una delle idee più controverse dell’opera di Jung. Questa è quindi definita: “Nell'accezione speciale di coincidenza temporale di due o più eventi non legati tra loro da un rapporto causale, che hanno uno stesso o un analogo contenuto significativo” (Jung 1976, p. 471).  Una caratteristica specifica della sincronicità, è che comprende sia i fenomeni non fisici che quelli fisici, e li percepisce quindi in un rapporto reciproco non causale ma significativo (Progoff 1975, p. 9). La sincronicità rappresenta un cambiamento epocale all’interno della psicologia analitica e non solo, in quanto possiamo azzardare che rivesta un ruolo importante anche nella psicologia contemporanea in virtù delle recenti ricerche effettuate nell’abito dei fenomeni psi ed extrasensoriali. Entreremo nello specifico descrivendo l’idea di partenza di Jung, il perché la sincronicità sia stata oggetto di interesse dei suoi studi e come i fenomeni sincronistici abbiano trovato riscontro nel suo lavoro con alcuni suoi pazienti. Quest’ultima rivelazione diede il via ad un’ analisi più approfondita del fenomeno il quale era in stretta connessione con altri due concetti alla base della sua psicologia analitica: l’inconscio collettivo e gli archetipi. In seguito mi è sembrato giusto parlare del motivo della separazione tra Jung e il suo maestro Freud poiché Jung era legato alla dimensione spirituale della psicoanalisi, Freud a quella più oggettiva dei fenomeni psichici che non ammetteva intromissione di spirito e materia nella pratica clinica. Nella seconda parte analizzeremo lo sviluppo del concetto di sincronicità in merito alla collaborazione tra Jung e il fisico quantistico Wolfgang Pauli, premio Nobel per la fisica. Vedremo come il sodalizio tra i due, partito inizialmente da un’esigenza di Pauli di intraprendere una terapia psicoanalitica a causa di problemi di natura psichica, si sia

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Daniel Perrelli Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4310 click dal 06/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.