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Studio in multifrequenza dei conteggi delle radiosorgenti

Il presente elaborato si inserisce in un progetto che mira a migliorare la conoscenza del contributo delle sorgenti extragalattiche alla radiazione diffusa in banda radio. Tale lavoro è funzionale alla separazione di foreground in esperimenti dedicati allo studio dello spettro in frequenza della radiazione cosmica a 3K.
In particolare l'obiettivo di questa breve trattazione è quello di ricavare una legge che descriva accuratamente l'andamento dei conteggi delle radiosorgenti. Vengono sfruttati i dati presenti in letteratura, ossia i conteggi euclidei a varie frequenze da 151 MHz fino a 8440 MHz e si procede come segue: prima di tutto con la messa a punto di procedure di fitting affidabili, elaborate in ambiente IDL, per poi confrontare i nostri risultati con quelli ottenuti in studi precedenti.
Una volta verificata la correttezza del procedimento, si ripete l'analisi con un campione più esteso che tiene conto dei conteggi pubblicati nelle surveys più recenti condotte da altri gruppi di ricerca.
Per analizzare i dati si prendono in considerazione due diversi tipi di funzione: una polinomiale di sesto grado (come suggerito nell'articolo di Bondi et al. 2008) e una legge di potenza (Gervasi et al. 2008).
Vengono confrontate le caratteristiche principali delle due curve e i rispettivi risultati, quindi si illustra perché la legge di potenza è più indicata al nostro scopo. In particolare, per quanto riguarda quest'ultima, si analizzano separatamente gli alti e i bassi flussi perché per la maggior parte delle frequenze non si hanno a disposizione abbastanza dati per costruire il fit completo. Durante l'analisi si presta particolare attenzione ai dati a 1400 MHz e 5000 MHz, in quanto a queste frequenze si trovano i cataloghi più ricchi, e tramite questi si possono estrapolare anche alcuni parametri degli altri set di dati.
Viene poi presentato un ulteriore test della validità della funzione di fitting, estendendo la procedura di estrapolazione diversi ordini di grandezza oltre l'intervallo di flusso definito dai conteggi e verificando che la curva conserva un buon comportamento, cioè che permette di includere nel calcolo della temperatura di brillanza la coda a bassi flussi in cui non sono disponibili conteggi. Questa proprietà è di grande utilità per ricavare il contributo delle radiosorgenti alla radiazione diffusa, consentendo di tener conto del contributo di quelle sorgenti troppo deboli per essere rivelate singolarmente.

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N/S 3=2 (P=S) 1=2 4=3P 3=2 S 3=2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefano Cotini Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 159 click dal 10/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.