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Il rapporto tra la percezione dello straniero e i mass media

Dopo l'ordinanza sugli immigrati emessa dal sindaco Bitonci nel territorio di Cittadella, questa piccola cittadina ha attirato su di sé l'attenzione di tutti i mezzi di comunicazione. L'obiettivo della presente tesi è dimostrare la differenza tra la reale situazione degli immigrati a Cittadella e il modo in cui i cittadini percepiscono questa situazione. Attraverso una serie di interviste a persone comuni e a testimoni qualificati, il mio studio si propone di dimostrare il ruolo dominante dei mass media nell'influenzare le idee e i punti di vista delle persone.
La tesi oltre a presentare i testi delle interviste e a descrivere dettagliatamente la situazione di Cittadella espone anche il metodo utilizzato per realizzare le interviste e le principali teorie sul ruolo dei mezzi di comunicazione.

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Bettanello Valentina IL RAPPORTO TRA LA PERCEZIONE DELLO STRANIERO E I MASS MEDIA 5 INTRODUZIONE ggi l‟immigrazione è uno degli argomenti più discussi in ambito internazionale, ma in Italia se ne parla maggiormente. Nell‟ultimo periodo si è creato un legame molto stretto tra immigrazione e sicurezza, e i mass media non citano mai la prima senza coinvolgere anche la seconda. I due termini sono quindi come le due facce della stessa medaglia. Il fenomeno non può più essere interpretato come un‟emergenza, idea ormai obsoleta, visto e considerato che ha raggiunto una dimensione strutturale: gli immigrati vivono all‟interno della nostra società, cercano di integrarsi, frequentano le scuole italiane, si costruiscono una famiglia in Italia e hanno figli il cui scopo è riuscire a trovare un equilibrio tra la cultura dei genitori e quella della società in cui vivono. La società come la conosciamo noi, la stessa società che siamo abituati a vedere sia in TV che per le strade, è una società multiculturale caratterizzata da volti differenti, molteplici colori, e soprattutto lingue diverse. La nascita dell‟Unione Europea rappresenta il tentativo di costruire un‟identità in grado di andare oltre l‟individualità di ogni Paese, nonché la volontà di concedere una libertà di circolazione alle persone in modo da permettergli di costruirsi una mentalità il più possibile aperta e di cogliere ogni occasione. Quest‟apertura, però, sembra avere dei limiti. Alcune culture sono più differenti di altre, e quindi la coabitazione non si rivela sempre facile. Io vivo a Cittadella, una cittadina a nord di Padova. Due anni fa, il sindaco del posto ha emesso un‟ordinanza sulla possibilità per gli stranieri di ottenere la residenza a Cittadella, in base a dei criteri che di primo acchito possono sembrare molto severi. Questo episodio è stato ampiamente dibattuto fino a raggiungere dimensioni tali da superare i confini municipali, provinciali e perfino regionali, trovando molto spazio nei media locali fino ad attirare l‟attenzione nazionale. In breve tempo il problema dell‟immigrazione ha assunto un ruolo centrale a Cittadella: le persone hanno iniziato a parlare di paura, di una situazione difficile da gestire, della necessità di un intervento, ma dal mio punto di vista niente era cambiato davvero. Al di là dei confini municipali, Cittadella è diventata il simbolo della lotta ai clandestini, del bisogno di regolamentare la situazione degli stranieri e un modello da seguire, visto che altri sindaci della zona si sono messi a lavorare per adottare soluzioni simili e hanno organizzato numerosi incontri per discutere tra loro dell‟argomento. Inoltre, il sindaco di Cittadella Massimo Bitonci 1 ha patrocinato la sua causa nei 1 www.massimobitonci.it O

Traduzione

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Traduttore: Annamaria Martinolli Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2730 click dal 09/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.