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La Micosi Fungoide: approccio integrato clinico-patologico e molecolare alla diagnosi precoce

La Micosi Fungoide (MF) rappresenta il 40-50% di tutti i linfomi cutanei primitivi. E’ una malattia rara, considerando che la sua incidenza viene valutata attorno ai tre nuovi casi per milione di abitanti/anno. Si manifesta prevalentemente in età compresa fra i 40 ed i 60 anni, prediligendo il sesso maschile.
La MF appartiene al gruppo dei linfomi non-Hodgkin a fenotipo T. Queste neoplasie derivano da cellule precursori appartenenti al gruppo dei linfociti T (la classificazione dei vari casi è dettata dal fenotipo corrispondente).

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8 1.1 Eziopatogenesi dei linfomi cutanei L‟eziopatogenesi dei linfomi cutanei è a tutt‟oggi non ancora del tutto chiarita. Similmente ad altre forme linfonodali ed extralinfonodali, è stato proposto per i linfomi primitivi cutanei a cellule T un ruolo di: -agenti infettivi, batterici (Borrelia burgdorferi) o virali (EBV; HTLV), - citochine tissutali (IL-2; IL-7; IL-10; IL-13; IL-15; TGF- ), - oncogeni (P53, Tal-1, Lyt-10) (dimostrati solo in casi di estrema aggressività clinica), -fattori ambientali/occupazionali (attraverso la persistente attivazione delle cellule di Langerhans, principali stimolatrici dei linfociti T). Nei pazienti con la MF le cellule T sono tipicamente cellule T helper memoria mature CD4+. Nella normale omeostasi della cute, queste cellule T sono reclutate per la cute in seguito a una qualunque noxa patogena. In risposta a questa, i cheratinociti rilasciano citochine che innescano una risposta immunitaria innata da parte delle cellule immuni residenti della cute, come ad esempio mastociti e macrofagi. Questa risposta può essere mediata da componenti di organismi patogeni ( CpG-oligodeossinucleotidi batterici )[CpG-ODN], componenti della parete cellulare, DNA e RNA virali ) che sono riconosciuti dai PRR ( pattern-recognition receptors), in particolare i recettori Toll-like (TLR), su queste cellule. I risultati a valle dell‟attivazione di questa via, basata sulla „up-regulation‟ di NF-κB sono risposte proinfiammatorie che hanno effetti diretti sugli agenti patogeni e comportano un ulteriore

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Marina Piccirillo Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.