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Fedro e la condizione femminile tra misoginia e rivalutazione

La tesi analizza il ruolo della donna nella società romana e il modo in cui essa viene percepita dai suoi contemporanei, attraverso le favole di Fedro e frequenti richiami ad autori precedenti, nonchè alla realtà giuridica del tempo. l'elaborato è suddiviso in 3 capitoli, dai quali si evince un'immagine muliebre multisfaccettata: la donna viene presentata ora schiava delle passioni, approfittatrice e furba, ora come moglie virtuosa e madre amorevole capace di umiliare se stessa per la sopravvivenza della prole. tale duplice visione riflette non solo il riflesso del pensiero collettivo, ma il punto di vista dell'autore stesso, che talvolta si discosta dalla massa per mostrarci il suo reale pensiero.

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3 Capitolo I PHAEDRUS AUGUSTI LIBERTUS: UN FAVOLISTA-SOCIOLOGO. Quello della favola è stato ritenuto fin dall’antichità un genere minore, dimesso e, per questo, spesso sottovalutato, anche se molti autori importanti quali Esiodo nel mondo greco e Orazio in quello romano, ne hanno fatto largo uso, soprattutto per mostrare la propria abilità compositiva. Questo è il genere letterario più antico e, anzi, come sottolinea il Faggella 1 , “nasce con l’uomo quando vive in dimestichezza con le altre specie ma prospera in ogni tempo”. Esso fa parte del retroterra culturale di tutte le popolazioni, tanto che esempi favolistici si trovano anche nei principali testi religiosi: ritroviamo apologhi nel principale testo induista e perfino nella Bibbia, dove è narrata la storia del Re Rovo. Luogo d’origine della favola è l’Asia 2 e da questa origine orientale derivano alcuni degli elementi pregnanti, primo tra tutti la consuetudine di utilizzare gli animali come specchio di vizi, virtù, stimoli e aspirazioni degli uomini. Da qui passa poi in Occidente, dove troviamo primi esempi di apologhi inseriti in opere più vaste e di 1 Fedro, Le Favole a cura di M. FAGGELLA, Feltrinelli, Milano 1974, pag.12 2 FAGELLA( Fedro, Le Favole cit. pag. 7) sottolinea come la prima raccolta di fiabe a noi nota sia un’antologia di racconti, la Pañcatantra, in cui le favole sono inserite in una narrazione a cornice: ogni storia è raccontata da un personaggio e introduce a sua volta altri narratori che presentano nuove favole

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marianna De Falco Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1498 click dal 11/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.