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Michael Kohlhaas e la giustizia: tra ragione e sentimento

Oggetto della mia tesi è l’autore Heinrich von Kleist, vissuto tra il Settecento e l’Ottocento, fu definito da Herman Hesse “il massimo dei molti poeti atemporali tedeschi che sfuggono a qualsiasi inquadramento storico”; egli infatti non è ascrivibile a nessun movimento letterario preciso. Inoltre è un autore che o si ama o si odia, questo a causa del suo animo irrequieto e tormentato che lo caratterizza non solo come persona ma anche come autore, in quanto si riflette nelle sue opere. In particolare oggetto di quest’analisi è la sua novella dal titolo Michael Kohlhaas, novella del 1810, che si ispira ad un’antica cronaca del XVI secolo e che data la sua lunghezza può essere considerata quasi un romanzo. Il protagonista di questa novella è sicuramente il personaggio, tra quelli creati da Kleist, che maggiormente si avvicina all’autore. Entrambi sono infatti caratterizzati non solo dal carattere passionale e impulsivo che tende verso l’estremo ma anche dal tragico destino.

Quanto ho cercato di dimostrare consiste nella presenza di svariate influenze esterne del periodo di stesura, che comunque non compromettono l’attualità del racconto.

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1 INTRODUZIONE Heinrich von Kleist “uno dei piø grandi, piø arditi, piø ambiziosi poeti di lingua tedesca, un drammaturgo senza eguali – anzi, senza eguali anche nella prosa, nell’arte narrativa – assolutamente unico, fuori di ogni ordine e tradizione, radicale nella dedizione ai suoi eccentrici soggetti fino alla pazzia, fino all’isterismo – d’altro canto profondamente infelice, con aspirazioni che lo maceravano, in lotta per l’impossibile, continuando affranto da malattie psicogene e destinato a morte precoce […]” 1 Kleist appartiene a quel genere di artisti difficile da collocare in una precisa dimensione letteraria, poichØ, essendosi formato a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, ha vissuto il passaggio tra due epoche, di cui è stato contemporaneamente testimone e archetipo. Per tali ragioni venne definito da Herman Hesse come il “massimo dei molti poeti atemporali tedeschi che sfuggono a qualsiasi inquadramento storico”. 2 Non lontano dai classici, cresciuto con l'illuminismo e isolato fra i romantici, Kleist può essere considerato un anticipatore del realismo ma in complesso non ascrivibile a nessuno di questi movimenti letterari. Dominato dalla ricerca ossessionante del proprio destino attraverso il sentimento, il quale costituisce sempre l'unica fonte di certezza, contro la logica e la verosimiglianza. Anche la sua biografia contribuisce a ritrarlo come una delle figure piø originali, irrequiete e passionali del periodo. Infatti fu sempre un animo tormentato, freddo nei rapporti con gli altri e continuamente alla ricerca del vero amore; in realtà si ritrovò spesso solo. 1 Mann, Thomas, Kleist e i suoi racconti, tratto da Nobiltà dello spirito. Saggi critici, Milano 1956, Mondadori 2 Hesse, Herman, Gesammelte Werke, vol. XI, Suhrkamp, Francoforte a. M. 1970

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Federica Ruscasso Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.