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La responsabilità dei servizi sanitari in Francia e in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Stefania Montemurro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Pubblica Amministrazione e Organizzazioni Internazionali
  Relatore: Roberto Caranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 184

L’istituto della responsabilità è connaturato a qualsiasi sistema di organizzazione sociale, ma il principio della responsabilità dello Stato per i danni causati ai singoli dall’attività illecita dei propri organi si è imposto solo di recente, dopo l’affermarsi del c.d. Stato di diritto: i giusnaturalisti trovarono la motivazione dell’istituto nel principio generale del neminem laedere imposto dall’ordinamento, e prima ancora dal diritto naturale, quale garanzia di pace sociale.

Secondo un’impostazione originaria, che prevalse in Francia nella prima metà del XIX secolo, lo Stato era però irresponsabile: esso infatti, fu sempre considerato come la persona giuridica pubblica etica per eccellenza che creava la legalità e, come tale, non poteva commettere atti illeciti, né essere direttamente responsabile. L’art. 75 della Constitutione dell’anno VIII (1799) stabiliva che << les agents du Gouvernement, autres que les ministres, ne peuvent être poursuivis pour des faits relatifs à leurs fonctions, qu'en vertu d'une décision du Conseil d'Etat : en ce cas, la poursuite a lieu devant les tribunaux ordinaires >> .

Le premesse per una diversa soluzione sono contenute in una famosa, anche se stringata decisione del 1873: è il famoso arrêt Blanco, considerato la “pietra miliare” del diritto amministrativo francese.
Con il diritto amministrativo nasce una disciplina eclettica della responsabilità dello Stato nei termini oggettivizzanti della responsabilité pour faute e completamente oggettivi della responsabilité sans faute, fondata dal criterio di uguaglianza dinanzi agli oneri pubblici e retta da un sostrato culturale socializzante molto attento alla figura del danneggiato.
Con la definizione del carattere della “specialità” (quale inapplicabilità del codice civile e negazione di una responsabilità amministrativa generale e assoluta), sancita dal Conseil d'État (ancora considerato un organo dell’amministrazione e non di giustizia) con l’arrêt Blanco, e con il cambiamento degli obiettivi e della funzione dello Stato, nel passaggio dallo Stato legale (in cui l’amministrazione e il giudice si sottopongono alla legge) allo Stato di diritto, la formazione del sistema di responsabilità si orienta verso il conseguimento di obiettivi sociali, come proclamati dalla dottrina.

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1. Il concetto di “responsabilità”e la sua evoluzione Dall’irresponsabilità dello Stato all’arrêt Blanco L’istituto della responsabilità è connaturato a qualsiasi sistema di organizzazione sociale, ma il principio della responsabilità dello Stato per i danni causati ai singoli dall’attività illecita dei propri organi si è imposto solo di recente, dopo l’affermarsi del c.d. Stato di diritto: i giusnaturalisti trovarono la motivazione dell’istituto nel principio generale del neminem laedere imposto dall’ordinamento, e prima ancora dal diritto naturale, quale garanzia di pace sociale. Secondo un’impostazione originaria, che prevalse in Francia nella prima metà del XIX secolo, lo Stato era però irresponsabile: esso infatti, fu sempre considerato come la persona giuridica pubblica etica per eccellenza che creava la legalità e, come tale, non poteva commettere atti illeciti, né essere direttamente responsabile. L’art. 75 della Constitutione dell’anno VIII (1799) stabiliva che << les agents du Gouvernement, autres que les ministres, ne peuvent être poursuivis pour des faits relatifs à leurs fonctions, qu'en vertu d'une décision du Conseil d'Etat : en ce cas, la poursuite a lieu devant les tribunaux ordinaires >> 1 . L’irresponsabilità era un corollario della sovranità: così che non si estende ai danni prodotti dell’amministrazione statale nella gestione del patrimonio disponibile né a quelli cagionati dalle collettività locali. Nell’uno come nell’altro caso siamo fuori della sovranità e trovano quindi applicazione le regole del codice civile. Le premesse per una diversa soluzione sono contenute in una famosa, anche se stringata decisione del 1873: è il famoso arrêt Blanco, considerato la “pietra miliare” del diritto amministrativo francese. 1 http://fr.wikisource.org/wiki/Constitution_du_13_d%C3%A9cembre_1799 1

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