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Il ruolo del gruppo dei pari come moderatore della devianza in adolescenza. Uno studio italiano all'interno del progetto SLAP

Il presente lavoro costituisce uno dei contributi al progetto SLAP (Studio Longitudinale degli Adolescenti di Parma), che ha coinvolto adolescenti tra gli 11 e i 19 anni, il cui obiettivo è quello di indagare lo sviluppo individuale e l’interazione tra fattori di rischio e di protezione per lo sviluppo di comportamenti devianti.
Nello specifico, il presente lavoro, è volto ad indagare l’influenza che fattori di rischio come Sensation Seeking, Adhd e impulsività esercitano sulla devianza nel giovane adolescente e di esplorare gli effetti di moderazione del gruppo dei pari 16,98 nella rilevazione al tempo 3. Gli strumenti utilizzati sono lo Youth Questionnaire, Il Boriqua Child Interview, il DISC IV.
I risultati ottenuti mostrano la presenza di relazioni predittive tra tratti temperamentali (Sensation Seeking, Adhd, impulsività), aspetti relativi al gruppo dei pari (devianza pari, delinquenza coetanei, uso di alcol e droghe da parte di amici) e comportamento deviante a T2 e T3. Inoltre le analisi mostrano come l’appartenenza al gruppo dei pari più o meno delinquente, sia in grado di moderare gli effetti dellevariabili di rischio indagate. In conclusione, i risultati suggeriscono la presenza di una traiettoria dello sviluppo evolutivo dell’adolescente determinata dall’interazione fra tratti temperamentali e fattori legati al gruppo dei pari nello sviluppo di condotte devianti.

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- 1 - INTRODUZIONE La devianza in adolescenza è un fenomeno compl esso e in continua evoluzione. Negli ultimi decenni, è aumentato considerevolmente lo studio sull’adolescenza e soprattutto sui comportamenti ad alto rischio. L’ad olescenza è una fase evolutiva in cui il rischio di sviluppo di aspetti psicopatologi ci della personalità e il mettere in atto comportamenti devianti, fino al punto di diventare antisociali, sono particolarmente elevati. L'aumento di fenomeni socialmente preoccup anti, che coinvolgono i ragazzi in età compresa tra i 14 e i 20 anni, ha alimentato in misura sempre più crescente l'interesse degli psicologi. Di fondamentale importanza per comprendere a f ondo questo fenomeno, è considerare che, ad oggi, rispetto al passato, la p ercezione della trasgressività tra gli adolescenti abbia subito un considerevole cambiamen to. Inoltre, i diversi fattori di rischio, predittivi della devianza giovanile, risul tano maggiormente connessi a uno stato di disagio psichico evolutivo, meno agganciat o a situazioni di disagio economico e familiare, seppur presente. Alcuni comportamenti devianti si caratterizzano per un elevato grado d’impulsività e irresponsabilità, car atteristiche che definiscono la fase adolescenziale, particolarmente ricca di tratti com portamentali e stati psicologici incerti e contraddittori, con forti tensioni emotiv e che interessano la personalità del giovane. La fase adolescenziale è, infatti, caratte rizzata da numerosi percorsi critici: l’adolescente vive in uno stato tra normalità e dev ianza e un semplice sbandamento può proiettarlo verso la direzione sbagliata, svilu ppando la tendenza a risolvere i conflitti non a livello psicologico ma affrontandol i direttamente nella vita reale. Quindi l’esperienza deviante rappresenta una delle modalità con cui l’adolescente si confronta continuamente durante la crescita. Il ris chio in cui incorrono i giovani adolescenti è quello della messa in atto di comport amenti d’isolamento, di marginalità e di devianza, disagio scolastico, tepp ismo, vandalismo, violenza, aggressione e uso di sostanze stupefacenti.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Monica Piccapietra Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2651 click dal 03/06/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.