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Giovani e alcol. Un approfondimento empirico nella realtà feltrina

Si tratta di un'analisi ad “imbuto” del fenomeno del consumo/abuso alcolico tra i giovani: partendo dagli aspetti storico-socio-culturali delle bevande alcoliche, facendo poi un quadro generale dell'alcol (dai tipi di usi, bevande e bevitori, alla produzione e consumo dell'alcol, alla prevenzione e alle politiche sociali a riguardo, con alcuni cenni alla legislatura attuale e ai suoi più significativi cambiamenti, finendo con un'analisi del ruolo della pubblicità e del marketing in questo fenomeno, mettendo in risalto così il delicato tema dell'alcol come droga legalizzata e socialmente accettata). Si passa poi ad uno scalino successivo parlando di "sociologia del bere", trattando dimensioni sociologiche e culturali della bevanda in esame. Fatto un quadro complessivo del fenomeno mi sono concentrata sulla tematica principale: il consumo giovanile e le sue problematiche sociali, dove si parla di cultura dell'alcol e del gruppo dei pari, dove vengono affrontati gli stili di bere giovane con i loro valori, atteggiamenti e significati, per passare poi al tema di grande attualità delle stragi del sabato sera, finendo con alcune teorie sociologiche che si possono prestare ad un’interpretazione dei consumi giovanili descritti. Infine viene presentata la ricerca vera e propria: inizialmente illustrando ed esaminando i dati quantitativi di due importanti ricerche effettuate in Veneto, passando poi ad una ricerca di tipo qualitativo, più specifica, sui giovani del feltrino (elaborata tramite lo strumento dell’intervista discorsiva, con lo scopo di sollecitare il racconto di una storia personale, e di raccogliere informazioni sul profilo dell’intervistato, sul suo universo di valori e di rappresentazioni sociali), che va quindi ad integrare e ad approfondire i dati quantitativi esposti precedentemente, per elaborare così le considerazioni finali.

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5 INTRODUZIONE Il nucleo principale di quest‘elaborato è costituito dal preoccupante fenomeno del consumo prematuro ed esagerato da parte dei giovani adolescenti di oggi. Negli ultimi anni si sta infatti assistendo ad un cambiamento dei modi e dei tempi di fruire di queste bevande da parte della popolazione giovanile, andando così a delineare un nuovo stile del bere giovane, contrassegnato da nuovi valori d‘uso che pongono una netta rottura con i valori d‘uso più tradizionali di un paese mediterraneo quale l‘Italia. Il fenomeno è talmente radicato nella cultura dei giovani italiani e talmente diffuso, che si può parlare di un vero e proprio stile di vita. I gravissimi danni provocati dall‘abuso di alcol derivano proprio da questi cambiamenti culturali che anche nel nostro paese riguardano prevalentemente il modo di assumere le bevande alcoliche: sempre meno legato ai pasti, come vorrebbe la tradizione mediterranea, il consumo è orientato verso altri modelli provenienti da paesi stranieri, come il binge drinking (il bere molto con lo scopo di ubriacarsi), che favoriscono spesso il passaggio a sostanze stupefacenti. Inoltre, il cambiamento si è verificato anche nella scelta delle bevande e delle occasioni, che vedono ai primi posti birra e aperitivi. L‘aumento del consumo di alcol, che in Italia riguarda soprattutto i quattordicenni e le ragazze, ha tra le sue motivazioni principali la necessità degli adolescenti di sentirsi più sicuri nel gruppo dei pari, più emancipati agli occhi dei coetanei e degli adulti. È anche però un fenomeno connesso all‘influenza negativa della pubblicità e dei mass media, che spesso associano il consumo di bevande alcoliche a situazioni di benessere e di successo generale o a personaggi che diventano per i giovani dei modelli da imitare, e per contro, paradossalmente, non indicano i gravi danni a cui gli adolescenti vanno incontro consumando tali bevande. Si è creato quindi un allarme sociale in riferimento a questi prematuri e smodati consumi, legato, oltre che ai suddetti cambiamenti culturali dei modi di bere, anche sia alla precoce età del primo bicchiere, che l‘Organizzazione Mondiale della Sanità rivela essere 11 anni in Italia, Paese che per questo dato allarmante si trova in testa a livello europeo (gli altri Paesi europei registrano dati pari ai 14 anni e mezzo), sia a causa delle cosiddette ―stragi del sabato sera‖: i frequenti incidenti d‘auto che avvengono durante la notte tra il sabato e la domenica, che coinvolgono soprattutto ragazzi e ragazze giovanissimi, e che sono direttamente correlati ai violenti consumi alcolici del fine settimana. Ad aggravare la situazione un altro dato, proveniente sempre dall‘OMS, che evidenzia l‘alcol come prima causa di morte tra i giovani. Ne sono responsabili, innanzitutto, gli incidenti stradali, seguiti da avvelenamenti, omicidi e suicidi, causati

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Zambelli Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.