Skip to content

L'usabilità dei siti Web aziendali - Il caso Telecom Italia

Informazioni tesi

  Autore: Roberto Casamassima
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e commercio
  Relatore: Michele Scalera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

Secondo quanto testimonia una recente stima effettuata dall’Istat , il mondo di Internet è esplorato da quasi il 50% della popolazione italiana. Il vantaggio fondamentale, grazie al quale il Web si è imposto ormai da anni come strumento di lavoro e di condivisione, sta proprio nell’interattività, nel rapporto diretto con l’utente. Ciò che ha determinato il boom del Web è stata, infatti, la possibilità data al “Web surfer” di agire in prima persona.
Il Web è totalmente differente dagli altri mezzi di comunicazione (la televisione per esempio) che fino a pochi anni fa lasciavano in una posizione passiva l’utente-spettatore di fronte ai contenuti che gli venivano offerti: “è un medium on-demand, in cui l'utente richiede le informazioni con un preciso atto di volontà. Gli utilizzatori del Web non sono né spettatori né esploratori, vogliono fare qualcosa” (HTML.IT, 2006).
Fin troppo spesso però accade che, ancor prima di eseguire l’operazione desiderata, il navigatore giunto sull’home-page di un sito impieghi molto tempo a scoprirne il sistema di navigazione o a decifrarne le icone. Navigando si fa altrettanto frequentemente fatica a ricordare il punto dal quale si era partiti, altre volte ci si spazientisce aspettando che venga caricata una lunga animazione, che nulla aggiunge a ciò che si stava cercando, determinando nell’utente medio del Web un senso di frustrazione e di smarrimento, generato dalla difficoltà di accesso alle informazioni.
Difatti coloro che realizzano siti Web, talvolta, credono di poter attirare visitatori rendendolo “gradevole” con grafica spettacolare e pesanti animazioni. Un utente può probabilmente essere attratto dagli effetti speciali, ma resterà e tornerà su quel sito solo se ha trovato con facilità i contenuti adeguati alle sue aspettative, se può interagire con essi e se può personalizzare la sua navigazione, in modo da consentirgli di trovare un percorso adatto alle sue esigenze.
Il Web dovrebbe essere implementato appunto per lavorare, cliccare, cercare, ottenere dei risultati, possibilmente nella maniera più rapida ed efficiente possibile. L’utente frustrato, confuso, incapace di muoversi vantaggiosamente all’interno del sito, difficilmente porterà a termine una transazione commerciale o sarà invogliato a tornare a visitarlo: “la concorrenza nel mondo di Internet è ad un click di mouse” (Adriano, 2001).

La fruizione di Internet si è ormai spostata da un approccio esplorativo e centrato sulla novità della tecnologia verso un approccio più esigente, l’utente non si accontenta più che determinati organismi abbiano un sito internet, ma pretende che questi siano di alta qualità ed usabilità.
L’usabilità è una qualità a cui devono ricorrere i progettisti per cercare di fidelizzare gli utenti. È anche, allo stesso tempo, una delle armi a disposizione dei navigatori, i quali difficilmente accederanno nuovamente a un sito che si è manifestato poco usabile. Proprio per tale motivo, quindi, l’usabilità è diventata una qualità basilare dei siti Web, sulla quale le varie organizzazioni (aziende, enti pubblici, associazioni, ecc.) investono risorse. Il sito internet non deve portare alla gloria il progettista, ma procurare un ritorno economico e/o d’immagine al titolare del sito stesso.
Questa ricerca mira ad approfondire il tema dell’usabilità dei siti Web con particolare riguardo a quelli aziendali, alle problematiche connesse alla loro progettazione e al grado di fruibilità garantito agli utenti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo secondo: La qualità dell‟accessibilità dei siti Web / 29 Capitolo II: La qualità dell’accessibilità dei siti Web 2.1 Accessibilità, ovvero non escludere nessuno dal Web Negli ultimi anni si è registrata una crescente sensibilità, a livello istituzionale e sociale, verso le problematiche riguardanti l'accessibilità e l'usabilità dei siti internet. Tale tendenza è indice di una sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità del Web, divenuto una straordinaria fonte di informazioni e di servizi. Usabilità ed accessibilità, però, sono due concetti che tendono a confondersi e a sovrapporsi, soprattutto nell‟ambito dei loro obiettivi. Innanzitutto facciamo un po‟ di chiarezza: l‟accessibilità dei siti Web è stata definita dal WAI (Web Accessibility Initiative) 36 , un gruppo di lavoro costituito dal W3C 37 , il consorzio per il Web diretto da Tim Berners-Lee 38 . Il WAI ha generato il WCAI (Web Content Accessibility Initiative), un‟iniziativa volta a rilasciare principi e linee guida cui attenersi per realizzare contenuti Web accessibili al maggior numero di persone possibili ed allo stesso tempo comprensibili e facilmente navigabili. 36 Il WAI è un ramo del W3C che si occupa di migliorare l'accessibilità del World Wide Web. 37 Il W3C, o World Wide Web Consortium, è un consorzio di aziende e istituzioni del settore informatico che si occupa di stabilire standard di riferimento per il Web. Questo consorzio, in altri termini, studia i sistemi ed i linguaggi per la trasmissione di dati attraverso il Web e ne ufficializza l'utilizzo attraverso raccomandazioni definitive. Al W3C si devono gli standard di HTML, XML, SMIL, CSS e altri ancora. 38 Tim Berners-Lee ha coniato il nome di World Wide Web, ha scritto il primo server per il World Wide Web, httpd, e il primo programma client (un browser e un editor), WorldWideWeb, nel 1990. Ha scritto inoltre la prima versione del linguaggio di formattazione di documenti con capacità di collegamenti ipertestuali conosciuto come HTML. È fondatore del W3C.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi