Analisi degli impatti dei degradi superficiali delle sovrastrutture stradali sulla sicurezza d'esercizio per i veicoli a due ruote

Oggi la problematica della sicurezza stradale non può più essere affrontata a prescindere dall’analisi incidentale dei mezzi a due ruote, il cui parco circolante è in costante aumento e il rischio di evento incidentale è nettamente superiore rispetto a quello degli altri modi di trasporto stradale. La letteratura ha ormai posto in evidenza con certezza che i degradi del piano viabile incidono significativamente sulla sicurezza d’esercizio, in particolare gli ammaloramenti localizzati risultano essere maggiormente critici per i veicoli a due ruote. Tali degradi spesso sono riconducibili ad una errata manutenzione della pavimentazione stradale, tutt’oggi ancorata a criteri di redditività secondo i quali si ricerca il momento ottimale d’intervento da un punto di vista finanziario senza fare alcun riferimento alla sicurezza d’esercizio, trascurando di fatto la rilevanza delle anomalie strutturali della pavimentazione nel contribuire, talvolta in modo determinante, al verificarsi dell’evento incidentale.
Il codice di simulazione dinamica adottato ha consentito di analizzare gli impatti dei degradi localizzati della sovrastruttura stradale sulla sicurezza d’esercizio per i motocicli con il fine di definire un interessante strumento per la pianificazione degli interventi manutentori. Noti gli attributi della buca, in termini di profondità e lunghezza, la sua localizzazione longitudinale e la velocità alla quale viene intercettata, l’abaco “di caduta” consente di conoscere se l’irregolarità localizzata determina la completa perdita di stabilità del mezzo e quindi la caduta. L’abaco “di sicurezza d’esercizio” individua il livello di insicurezza generato dal degrado, tra sei regioni rappresentative di sei differenti classi di pericolosità, in relazione alla velocità d’esercizio e al raggio dell’elemento planimetrico sul quale esso è localizzato.
Questi strumenti consentono all’Ente gestore di individuare le priorità della rete in relazione alla pericolosità associata al degrado puntuale della sovrastruttura stradale.

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6 marzo 2010 Introduzione Analisi degli impatti dei degradi delle sovrastrutture stradali sulla sicurezza d’esercizio per i motocicli 1 INTRODUZIONE L’oggetto di questo studio è l’analisi degli impatti dei degradi superficiali delle sovrastrutture stradali flessibili sulla sicurezza d’esercizio per i veicoli a due ruote. L’analisi era finalizzata alla definizione di uno strumento basato su dei modelli predittivi dei livelli di rischio d’esercizio (associati agli ammaloramenti superficiali del piano di rotolamento), utilizzabile dall’Ente gestore della rete stradale, per la pianificazione degli interventi di manutenzione della pavimentazione attraverso l’individuazione delle priorità d’intervento. Per conseguire tale obiettivo è stato necessario studiare le condizioni dinamiche di rischio, ovvero le relazioni funzionali tra rischio d’esercizio e severità del degrado, attraverso la simulazione dinamica che consente la stima degli effetti indotti dai degradi sulla stabilità di marcia dei veicoli. Al fine di dare il giusto indirizzo al presente lavoro, si è ritenuto necessario effettuare un esame di vari aspetti connessi alla trattazione per avere una più ampia e completa visione dell’intero studio. Nel Capitolo 1 si è messa in evidenza la rilevanza del fenomeno incidentale, relativo ai mezzi a due ruote, all’interno dell’Unione europea. L’analisi statistica incidentale è stata strutturata in due parti distinte: nella prima è stato valutato il dato incidentale, in termini assoluti e specifici, relativo a ciclomotori e motocicli, nella seconda parte si sono volute ricercare le cause del fenomeno attraverso l’indagine bibliografica. In questo capitolo si fornisce un quadro dell’attuale scenario incidentale mettendo in evidenza la criticità della situazione italiana. Vengono riportati i trend europei di incidentalità assoluta, dei tassi di mortalità su mezzi a due ruote e i relativi costi sociali imputabili al fenomeno incidentale. Il dato è stato anche analizzato in termini specifici, pesandolo sia con la popolazione sia con il parco circolante in ogni paese della Comunità europea. Inoltre sono stati confrontati i differenti livelli di rischio d’evento incidentale che distinguono l’utente motociclistico da quello automobilistico. Nella seconda parte del capitolo sono riportati i risultati di alcuni tra i più importanti ed approfonditi studi sulle cause incidentali connesse a questa categoria di mezzi, con il fine di evidenziare le responsabilità dello stato delle pavimentazione nel determinare gli attuali scenari di incidentalità.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Lucio Ferranti Contatta »

Composta da 236 pagine.

 

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