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La libertà di stampa. Il caso di Anna Politkovskaja

La scelta dell’argomento di questa tesi si è maturata verso gli inizi di quest’ultimo anno di studi della lingua e della cultura russa.
Soffermandomi soprattutto in quest’ultimo anno sulla traduzione e di articoli della cronaca russa, ed essendo venuta a conoscenza dalla stampa stessa dei problemi che caratterizzano la stampa russa già dal 2000, ho deciso di approfondire l’argomento mettendo a confronto lo sviluppo della libertà di stampa in Italia, Stati Uniti, Spagna e Russia soffermandomi soprattutto su una traduzione ed analisi dei vari articoli dei giornali dei suddetti paesi all’idomani della morte della giornalista Anna Politkovskaja.
Quattro anni fa, il 7 ottobre 2006, il corpo senza vita di Anna Stepanovna Politkovskaja venne rinvenuto nell’ascensore del suo palazzo, a Mosca. Era il giorno del compleanno dell’allora presidente Vladimir Putin, uno dei bersagli principali delle sue critiche.
A quattro anni dalla sua morte, ancora non vi è nessun colpevole.
Essendo a conoscenza di questo e di moltissimi altri casi di giornalisti uccisi che aspettano ancora di essere risolti o che sono stati archiviati senza che i colpevoli, né i mandanti siano stati arrestati, ho voltuo intraprendere questo studio degli artcoli che il mondo ha letto proprio il giorno dopo in cui Anna è stata freddata con una pistola Makarov all’ingresso del suo palazzo.
Il capitolo introduttivo è volto a dare un visione d’insieme della storia dell’informazione e della stampa, di come questa si sia evoluta nei secoli, dalla sua nascita quattrocento anni fa grazie a Gutemberg e della sua importanza ai giorni nostri.
Mi soffermerò anche su come sono cambiati i mezzi di comunicazione ed i canali d’informazione e di come questa sia oramai diventata “globale”, quindi dell’aumento della possibilità di recepire notizie da parte dell’utente.
I paragrafi sono d’introduzione di quella che è la storia della libertà di stampa, quindi del ruolo del giornalista e della sua possibilità di far arrivare le notizie agli utenti del proprio paese.
Ho voluto quindi analizzare nei particolari la storia del raggiungimento della libertà di stampa in italia, Stati Uniti, Spagna e Russia con tutti i problemi e le difficoltà legati alla presenza di dittature (come nel caso di Italia e Spagna), o alle controversie di quella che è definita democrazia ma che, in realtà manca di quel diritto fondamentale che è la libertà d’espressione (come si leggerà per la Russia).
Spesso la mia ricerca non si è limitata alla lettura di testi sulla storia del giornalismo e dell’informazione, ma ho anche analizzato le informazioni del web, soprattutto di siti come Amnesty International o Reporters senza frontiere.
Nei capitoli centrali analizzerò i vari articoli delle testate giornalistiche italiane, per poi passare alla traduzione ed analisi di quelli statunitensi,spagnoli e russi per dare un quadro di come la storia dell’omicidio di Anna e il problema della mancanza di libertà di stampa in Russia sia stata riportata nei diversi paesi e sottolineare le differenze ( se riscontrate) fra i vari articoli.

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4 Introduzione La scelta dell’argomento di questa tesi si è maturata verso gli inizi di quest’ultimo anno di studi della lingua e della cultura russa. Soffermandomi soprattutto in quest’ultimo anno sulla traduzione e di articoli della cronaca russa, ed essendo venuta a conoscenza dalla stampa stessa dei problemi che caratterizzano la stampa russa già dal 2000, ho deciso di approfondire l’argomento mettendo a confronto lo sviluppo della libertà di stampa in Italia, Stati Uniti, Spagna e Russia soffermandomi soprattutto su una traduzione ed analisi dei vari articoli dei giornali dei suddetti paesi all’idomani della morte della giornalista Anna Politkovskaja. Quattro anni fa, il 7 ottobre 2006, il corpo senza vita di Anna Stepanovna Politkovskaja venne rinvenuto nell’ascensore del suo palazzo, a Mosca. Era il giorno del compleanno dell’allora presidente Vladimir Putin, uno dei bersagli principali delle sue critiche. A quattro anni dalla sua morte, ancora non vi è nessun colpevole. Essendo a conoscenza di questo e di moltissimi altri casi di giornalisti uccisi che aspettano ancora di essere risolti o che sono stati archiviati senza che i colpevoli, né i mandanti siano stati arrestati, ho voltuo intraprendere questo studio degli artcoli che il mondo ha letto proprio il giorno dopo in cui Anna è stata freddata con una pistola Makarov all’ingresso del suo palazzo. Il capitolo introduttivo è volto a dare un visione d’insieme della storia dell’informazione e della stampa, di come questa si sia evoluta nei secoli, dalla sua nascita quattrocento anni fa grazie a Gutemberg e della sua importanza ai giorni nostri. Mi soffermerò anche su come sono cambiati i mezzi di comunicazione ed i canali d’informazione e di come questa sia oramai diventata “globale”, quindi dell’aumento della possibilità di recepire notizie da parte dell’utente. I paragrafi sono d’introduzione di quella che è la storia della libertà di stampa, quindi del ruolo del giornalista e della sua possibilità di far arrivare le notizie agli utenti del proprio paese. Ho voluto quindi analizzare nei particolari la storia del raggiungimento della libertà di stampa in italia, Stati Uniti, Spagna e Russia con tutti i problemi e le difficoltà legati alla presenza di dittature (come nel caso di Italia e Spagna), o alle controversie di quella che è

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Interpretariato e Traduzione

Autore: Rossella Sindona Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.