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Il torrente Ogliolo di Edolo (BS) studio integrato della qualità delle acque e delle rive

Il torrente Ogliolo di Edolo è un affluente di sponda destra dell’Oglio pre–lacuale; l’estensione del bacino è di 11 Km² e la lunghezza del corso d’acqua è di 13,5 Km. Non sono noti studi precedenti su questo fiume
E’ stata redatta un’ampia cartografia tematica di riferimento, utilizzando il programma di grafica AutoCAD 14 che, a partire da minute manoscritte fornite dall’ufficio cartografico della Regione Lombardia, ha permesso il trasferimento su supporto digitale delle carte in scala 1:10.000 geolitologica, geomorfologica, dell’uso del suolo ad orientamento vegetazionale, della naturalità. La cartografia prodotta, concernente una fascia dell’ampiezza di un chilometro centrata attorno al fiume, è stata utilizzata per descrivere l’ambiente circostante il corso d’acqua, permettendo di distinguere diverse tipologie paesaggistiche. Tutte le ulteriori informazioni di tipo spaziale raccolte nell’ambito del lavoro sono state digitalizzate in cartografia producendo una base dati ed una documentazione cartacea in scala 1:10.000 di agile lettura. Sono anche state effettuate misurazioni delle aree dei bacini e delle lunghezze di tratti di fiume con diverse caratteristiche, e prodotte figure del profilo altimetrico e della suddivisione del bacino in sottobacini.
Sono state condotte campagne mensili di campionamento in quattro punti di prelievo, effettuando analisi di tipo chimico–fisico (ossigeno disciolto, temperatura, pH, conducibilità, azoto nei diversi stati di ossidazione, fosforo totale ed ortofosfato, anioni e cationi, metalli in traccia, tensioattivi) e microbiologico (coliformi totali e fecali, streptococchi fecali, salmonelle ed altri microrganismi). I dati analitici sono stati integrati con l’esame dei macroinvertebrati bentonici (indice IBE), effettuando nello stesso tempo campagne di raccolta mediante substrati artificiali. I dati chimico–fisici, microbiologici e biologici sono stati valutati sia mediante l’applicazione dell’indice sintetico messo a punto dalla Provincia Autonoma di Trento che tramite il confronto con le classi di balneabilità e potabilizzazione, categorie IRSA–CNR, categorie del Piano Regionale di Risanamento delle Acque della Lombardia. Sul campo sono pure state verificate le informazioni riguardanti gli scarichi fognari e le derivazioni d’acqua lungo tutta l’asta fluviale, e nel bacino, i depuratori e la tipologia delle attività produttive e degli insediamenti abitativi.
La qualità dell’ecosistema fluviale, con particolare attenzione alla tipologia riparia, è stata ulteriormente approfondita mediante l’applicazione della scheda RCE–2, che permette di valutare lo stato di naturalità dei corsi d’acqua, considerando l’efficacia delle rive nel tamponamento dei carichi diffusi e la capacità autodepurativa legata alla struttura dell’alveo. La schedatura comporta l’analisi del fondo, della vegetazione delle sponde, delle strutture riparie e del macrobenthos, per giungere alla formulazione di un giudizio sintetico di qualità e condurre alla stesura di una mappa a colori di forte efficacia visiva.
I giudizi di qualità ottenuti con i diversi metodi sono stati messi a confronto, dagli studi svolti emerge che il corso d’acqua denota un buon livello di qualità per quanto riguarda le classi IBE, RCE–2, indice sintetico, mentre tutti gli usi risultano compromessi a causa dell’eccessiva contaminazione microbiologica. Tale situazione appare legata ad una cattiva gestione dei reflui civili in genere, dovuta tanto all’assenza di impianti di depurazione quanto a carenze di funzionamento di quelli esistenti.

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1 RIASSUNTO Il torrente Ogliolo di Edolo è un affluente di sponda destra dell’Oglio pre–lacuale; l’estensione del bacino è di 11 Km² e la lunghezza del corso d’acqua è di 13,5 Km. Non sono noti studi precedenti su questo fiume E’ stata redatta un’ampia cartografia tematica di riferimento, utilizzando il programma di grafica AutoCAD 14 che, a partire da minute manoscritte fornite dall’ufficio cartografico della Regione Lombardia, ha permesso il trasferimento su supporto digitale delle carte in scala 1:10.000 geolitologica, geomorfologica, dell’uso del suolo ad orientamento vegetazionale, della naturalità. La cartografia prodotta, concernente una fascia dell’ampiezza di un chilometro centrata attorno al fiume, è stata utilizzata per descrivere l’ambiente circostante il corso d’acqua, permettendo di distinguere diverse tipologie paesaggistiche. Tutte le ulteriori informazioni di tipo spaziale raccolte nell’ambito del lavoro sono state digitalizzate in cartografia producendo una base dati ed una documentazione cartacea in scala 1:10.000 di agile lettura. Sono anche state effettuate misurazioni delle aree dei bacini e delle lunghezze di tratti di fiume con diverse caratteristiche, e prodotte figure del profilo altimetrico e della suddivisione del bacino in sottobacini. Sono state condotte campagne mensili di campionamento in quattro punti di prelievo, effettuando analisi di tipo chimico–fisico (ossigeno disciolto, temperatura, pH, conducibilità, azoto nei diversi stati di ossidazione, fosforo totale ed ortofosfato, anioni e cationi, metalli in traccia, tensioattivi) e microbiologico (coliformi totali e fecali, streptococchi fecali, salmonelle ed altri microrganismi). I dati analitici sono stati integrati con l’esame dei macroinvertebrati bentonici (indice IBE), effettuando nello stesso tempo campagne di raccolta mediante substrati artificiali. I dati chimico–fisici, microbiologici e biologici sono stati valutati sia mediante l’applicazione dell’indice sintetico messo a punto dalla Provincia Autonoma di Trento che tramite il confronto con le classi di balneabilità e potabilizzazione, categorie IRSA–CNR, categorie del Piano Regionale di Risanamento delle Acque della Lombardia. Sul campo sono pure state verificate le informazioni riguardanti gli scarichi fognari e le derivazioni d’acqua lungo tutta l’asta fluviale, e nel bacino, i depuratori e la tipologia delle attività produttive e degli insediamenti abitativi. La qualità dell’ecosistema fluviale, con particolare attenzione alla tipologia riparia, è stata ulteriormente approfondita mediante l’applicazione della scheda RCE–2, che permette di valutare lo stato di naturalità dei corsi d’acqua, considerando l’efficacia delle rive nel tamponamento dei carichi diffusi e la capacità autodepurativa legata alla struttura dell’alveo. La schedatura comporta l’analisi del fondo, della vegetazione delle sponde, delle strutture riparie e del macrobenthos, per giungere alla formulazione di un giudizio sintetico di qualità e condurre alla stesura di una mappa a colori di forte efficacia visiva. I giudizi di qualità ottenuti con i diversi metodi sono stati messi a confronto, Dagli studi svolti emerge che il corso d’acqua denota un buon livello di qualità per quanto riguarda le classi IBE, RCE–2, indice sintetico, mentre tutti gli usi risultano compromessi a causa dell’eccessiva contaminazione microbiologica. Tale situazione appare legata ad una cattiva gestione dei reflui civili in genere, dovuta tanto all’assenza di impianti di depurazione quanto a carenze di funzionamento di quelli esistenti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Bonomi Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1816 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.