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Tariffa sul consumo nel settore irriguo: analisi dell'impatto nei comuni di Sinalunga e Lucignano

L’uso efficiente e sostenibile della risorsa idrica è una sfida sempre più pressante per il settore agricolo e costituisce l’obiettivo di numerose misure di politica ambientale ed agricola che, delineate a livello comunitario, trovano a livello regionale una applicazione puntuale. L’attuazione di tali misure richiede l’impiego di strumenti analitici in grado di quantificare gli impatti socio-economici ed ambientali, prodotti dall’applicazione della Direttiva 60/2000/UE nota come Direttiva Quadro Acque.
Il contributo del presente lavoro riguarda l’analisi dell’impatto della tariffa al consumo su un’area di studio della Regione Toscana. Si propone un modello matematico di massimizzazione del profitto, elaborato con GAMS, in grado di considerare la molteplicità dei sistemi produttivi e delle tipologie aziendali esistenti. Attraverso la programmazione matematica e una serie di assunzioni iniziali, si determina la domanda di acqua ad uso agricolo e il modo in cui viene ottimamente allocata tra le varie colture. Inoltre il modello proposto consente di determinare i cambiamenti delle strategie aziendali in termini di riparto colturale, nonché l’impatto economico in termini di variazione di reddito aziendale. Le analisi hanno considerato diversi scenari per disponibilità e prezzo della risorsa idrica, in un arco temporale di breve e lungo periodo.
I risultati delle simulazioni evidenziano come l’elasticità della domanda di acqua rispetto al prezzo sia differente per ogni coltura in relazione ad una serie di fattori, quali la struttura dei costi ed il set delle possibilità produttive. Questi mostrano inoltre, come l’adozione di una diversa allocazione delle risorse e di determinate tariffe sul consumo effettivo, possano permettere di conseguire simultaneamente un risparmio di risorsa idrica ed incrementi del reddito attuale.

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8     INTRODUZIONE L’Agricoltura italiana, insieme a quella europea, sta attraversando un difficile momento caratterizzato da un cambiamento che avanza su diversi fronti, tra cui assumono particolare rilevanza: • quello economico, caratterizzato dalla globalizzazione dei mercati, dall’aumento dei prezzi dei fattori di produzione, e da forti variazioni in tempi brevissimi dei prezzi di vendita di alcuni prodotti, come i cereali; • quello climatico, che vede mutamenti significativi nelle temperature ed ancor più nelle precipitazioni per distribuzione ed intensità; • quello sociale e delle politiche, imponendo con crescente forza l’adozione di pratiche sempre più rispettose dell’ambiente e della salute dei cittadini, e nel contempo riduce i contributi al settore e ne cambia le modalità di erogazione. Il cambiamento si caratterizza per una forte incertezza nei modi e nei tempi di attuazione, e questo rende particolarmente difficile il processo di adeguamento e di innovazione che oggi è richiesto al mondo agricolo. In questo contesto la risorsa idrica sta assumendo, ed ancor più assumerà, un ruolo strategico e centrale. Pertanto la sua gestione richiede, l’adozione di adeguate misure e politiche in grado di far fronte a possibili situazioni di scarsità, in particolare per il settore primario. Questo fenomeno interessa le principali filiere di produzione agricola, quali i cereali, le colture industriali, l’ortofrutta, l’olivo, la vite, per citarne solo alcune. L’uso efficiente e sostenibile dell’acqua è una sfida sempre più pressante e costituisce l’obiettivo di numerose misure di politica ambientale ed agricola che, delineate a livello comunitario, trovano a livello regionale una puntuale applicazione. Per poter determinare l’impatto delle varie misure di policy sul settore agricolo è necessario impiegare strumenti analitici in grado di quantificarne gli impatti socio- economici ed ambientali e di supportare processi decisionali complessi e partecipati, come richiesto dalla Direttiva 60/2000/CE (Direttiva Quadro Acque). Il recepimento della Direttiva, potrebbe portare ad una riduzione delle disponibilità idriche per il settore primario e ad un aumento dei relativi costi con importanti conseguenze sullo sviluppo rurale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio Trani Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 181 click dal 20/07/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.