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La storia della polizia municipale in Italia

In un Paese dalla storia unitaria relativamente breve come il nostro, non è difficile credere che le forme di Polizia che hanno esercitato i loro compiti nelle realtà locali, con varie forme ed in varia natura, affondino le radici in una tradizione profonda quanto variegata. E' proprio a questa diversità geografica, storica e socio-economica delle identità locali, che si deve la difficoltà di unificare la storia delle polizie municipali nonché la mancanza di una storiografia sulla Polizia Municipale. Esiste certamente una miriade di documenti insieme a tante isolate analisi di esperienze comunali, scritte come "gocce di autonomia" da parte di uomini obbligati, come categoria, ad indossare l'abito e le vesti del narratore e del cronista, ma non esiste un testo di riferimento per chi abbia desiderio di occuparsi di questo mondo al tempo stesso antico e insieme moderno ed attuale.
Per poter tracciare una storia che abbia un senso cronologico ed una sua unità, è necessario armonizzare la storia della singole realtà locali, cercando di estrapolarne le esperienze comuni. Si è partiti dall'esperienza del Vigiles dell'antica Roma, dove trova origine la polizia municipale, e si è analizzata l'evoluzione di questa peculiare figura istituzionale, cresciuta all'ombra del campanile locale, alla quale viene demandata, in ogni tempo e con le più fantasiose denominazioni, la funzione di controllo delle regole che disciplinano la vita comunitaria. Da Cohortes a Guardia Civica, da Guardia Urbana e Rurale a Guardia di Città e infine a Vigili Urbani, si è assistito nel tempo a un evoluzione del ruolo della Polizia Municipale diventando, oggi più che mai, il più frequente momento di raccordo fra cittadino e istituzione locale; ad essa va dunque prioritariamente ascritto il delicato compito di fornire risposte efficaci e adeguate, che presuppongono disponibilità, professionalità, capacità di ascoltare ed essere ascoltati, correttezza e coerenza comportamentale, in modo da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione tra i cittadini e l'Amministrazione. L'agente di p.m. deve essere interfaccia tra amministrazione e i cittadini e non solo come organo di prevenzione e repressione ma anche come strumento che stimoli l'ente a individuare o sollecitare soluzioni. Occorre avvicinare l'agente al cittadino sapendo che il messaggio che la gente si attende consiste nel vedere la P.A. ha un occhio aperto alle realtà cittadine. La Polizia Municipale deve concorrere a creare spazi urbani socialmente più vivibili, deve porsi come anello di congiunzione e di raccordo con la realtà comunale anche facilitando i rapporti di convivenza, senza dimenticare che le importanti e delicate funzioni che è chiamata a svolgere necessitano di un comportamento corretto e irreprensibile al massimo, che non può che contribuire a dare un'immagine quanto migliore possibile del Comune da cui dipende e che quotidianamente è chiamato a rappresentare.

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TESI DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE E RELAZIONI INTERNAZIONALI LA STORIA DELLA POLIZIA MUNICIPALE IN ITALIA Materia: Storia Militare Laureando: Alessandro Anselmi Relatore: Prof. Giuseppe Conti Premessa In un Paese dalla storia unitaria relativamente breve come il nostro, non è difficile credere che le forme di Polizia che hanno esercitato i loro compiti nelle realtà locali, con varie forme ed in varia natura, affondino le radici in una tradizione profonda quanto variegata. E' proprio a questa diversità geografica, storica e socio-economica delle identità locali, che si deve la difficoltà di unificare la storia delle polizie municipali nonché la mancanza di una storiografia sulla Polizia Municipale. Esiste, certamente, una miriade di documenti insieme a tante isolate analisi di esperienze comunali, ma non esiste un testo di riferimento per chi abbia desiderio di occuparsi di questo mondo al tempo stesso antico, moderno ed attuale, sepolto sotto secoli di vite sempre separate e spesso conflittuali, le une contro le altre. Viviamo, pertanto, circondati da moltissime storie di polizie municipali, scritte come “ gocce di autonomia” da parte di uomini obbligati, come categoria, ad indossare l'abito e le vesti del narratore e del cronista. Per poterne tracciare una storia che abbia un senso cronologico ed una sua unità, è necessario armonizzare la storia della singole realtà locali, cercando di estrapolarne le esperienze comuni. I

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Anselmi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.