Skip to content

Architettura di legno in Italia e in Germania nel periodo dell’autarchia (1920-1940) - Possibilità di recupero dei meccanismi strutturali per la conservazione odierna

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Gradi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Paolo Brandinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 914

Il ventennio tra le due guerre mondiali può essere sinteticamente descritto da due espressioni: crisi economico-politica internazionale e fervori culturali.
Pur sconvolta dalla recessione economica e dall’instaurarsi di regimi autoritari, l’Europa vive il momento del Detscher Werkbund, del Futurismo, del Dadaismo, del Bauhaus, di Mies Van der Rohe, Le Corbusier, Terragni, Libera, Speer e di un’infinità di altri artisti e intellettuali, capaci di infiammare il clima culturale di quegli anni.
Ormai molti studiosi hanno fornito i loro preziosi contributi all’analisi delle grandi realizzazioni dei maestri dell’epoca.
Ma quanti si sono soffermati a considerare le architetture provvisorie, industriali, abitative e tutte quelle espressioni cosiddette “minori”? E, in particolar modo, quanti hanno ritenuto opportuno scandagliare il patrimonio edilizio in legno, allo scopo di valorizzarne la straordinaria inventiva e sfruttarne i suggerimenti tecnici per il presente?
Questa ricerca è orientata, invece, proprio verso tali aspetti misconosciuti dell’architettura a cavallo degli anni ’20-’30.
La scelta dei limiti temporali (1920-1940) e geografici (Italia e Germania) di pertinenza di questo studio ha inteso mettere a fuoco l’ambito dell’economia autarchica. Tale fenomeno emerge dai documenti e dai testi dell’epoca non come evento puntuale, legato all’Italia e all’episodio delle sanzioni, imposte a seguito dell’attacco all’Etiopia (1935-36), ma quale orientamento economico diffuso su scala internazionale ed esteso esattamente tra la fine della prima guerra mondiale e l’inizio della seconda. Un accostamento tra la situazione italiana e quella germanica, poi, era particolarmente indicato anche dal punto di vista politico, date le analogie tra gli autoritarismi in esse presenti.
Dalle indagini è venuto alla luce un patrimonio vastissimo di costruzioni in legno, specialmente per quanto riguarda la Germania. Un patrimonio di cui oggi, purtroppo, non rimane in piedi praticamente nulla.
Alcuni edifici, realizzati in occasione di mostre e fiere, una volta esaurita la loro funzione, furono immediatamente smantellati, altri finirono inceneriti da incendi devastanti. Molte grandi strutture, simbolo e strumento delle adunanze politiche sotto i regimi autoritari, vennero con questi abbattute o non sopravvissero al passaggio della guerra. Inoltre la noncuranza con cui spesso sono state trattate le costruzioni in legno, considerate provvisorie e di scarso pregio, ne ha determinato il completo abbandono, con conseguente collasso per degrado. All’opposto, laddove si è tentato di conservarle, è avvenuto un vero e proprio snaturamento di tali opere, per via dell’abitudine diffusa di intervenire sugli edifici lignei sostituendo tout court le parti degradate o lesionate con elementi nuovi, anziché propendere verso la massima conservazione possibile dei materiali originari.
In appendice alle quattro parti in cui si articola il presente lavoro, viene offerto un abaco di realizzazioni e progetti, organizzato in forma di schede, in grado di fornire, nella maniera più sintetica possibile, le principali informazioni riguardanti ciascun edificio: autore, anno di costruzione, ubicazione, descrizione, ecc.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Il ventennio tra le due guerre mondiali può essere sinteticamente descritto da due espressioni: crisi economico-politica mondiale e fervori culturali. Pur trovandosi travolta dalla recessione economica e dall’instaurarsi di regimi autoritari, per l’Europa è il momento del Detscher Werkbund, del Futurismo, del Dadaismo, del Bauhaus, di Mies Van der Rohe, di Le Corbusier, di Terragni, di Libera, di Speer e di un’infinità di altri artisti e intellettuali, capaci di infiammare il clima culturale di quegli anni. Molti autori hanno fornito i loro preziosi contributi allo studio delle grandi realizzazioni dei maestri dell’epoca. Ma quanti si sono soffermati a considerare le architetture provvisorie, industriali, abitative e tutte quelle espressioni cosiddette “minori”? E, in particolar modo, quanti hanno ritenuto opportuno scandagliare il patrimonio edilizio in legno, allo scopo di valorizzarne la straordinaria inventiva e sfruttarne i suggerimenti tecnici per il presente? Questa indagine intende rivolgere la propria attenzione su tali aspetti misconosciuti dell’architettura a cavallo degli anni ’20 e ’30. Le esperienze sviluppatesi a quel tempo nel campo delle costruzioni lignee, oltre a meritare interesse per le loro spiccate caratteristiche di originalità e inventiva, sono in grado di fornire spunti stimolanti nell’ambito della ricerca odierna di tecniche di conservazione e restauro architettonici. La scelta dei limiti temporali (1920-1940) e geografici (Italia e Germania) di pertinenza della ricerca, ovviamente, ha delle ragioni ben precise. L’idea iniziale era incentrata sull’Italia e sull’autarchia, in particolare quell’autarchia esibita ed esaltata dal regime fascista nel periodo delle sanzioni (1935-36 e seguenti). In seguito al reperimento di alcuni testi sull’argomento, però, sono emersi i connotati dell’autarchia non come evento puntuale, legato all’Italia e alle sanzioni, ma quale fenomeno economico diffuso su scala internazionale ed esteso esattamente tra la fine della prima guerra mondiale e l’inizio della seconda. Un accostamento tra la situazione in Italia e quella in Germania, poi, era particolarmente indicato anche dal punto di vista politico, a causa delle analogie tra i regimi autoritari in esse presenti. Dalle indagini è venuto alla luce un patrimonio vastissimo di costruzioni in legno, specialmente per quanto riguarda la Germania. Un patrimonio di cui oggi, purtroppo, non rimane in piedi praticamente nulla. Alcuni edifici, costruiti in occasione di mostre e fiere, una volta esaurita la loro funzione, furono immediatamente smantellati, altri finirono inceneriti da incendi devastanti. Molte grandi strutture, simbolo e strumento delle adunanze politiche dei regimi autoritari, vennero con questi abbattute o non sopravvissero al passaggio della guerra. Inoltre la noncuranza con cui spesso sono state trattate le costruzioni in legno, in quanto considerate provvisorie e di scarso pregio, ne ha determinato il completo abbandono, con conseguente collasso per degrado. All’opposto, laddove si è tentato di conservarle, si è avuto un completo snaturamento di tali opere, a causa dell’abitudine diffusa di intervenire sugli edifici in legno sostituendo tout court le parti degradate o lesionate con elementi del tutto nuovi, senza tener conto dei moderni criteri di restauro, orientati, invece, verso la massima conservazione possibile dei materiali originari.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

italia
economicità
germania
serialità
legno
prefabbricazione
autarchia
esposizioni
originalità
grandi strutture
resistenza per forma
inventiva
centine
meccanizzazione e standardizzazione
tra le due guerre
elementi di piccolo calibro
hallen
sistemi costruttivi
fachwerkbauen
colonie rurali
incavallature
case vacanze
sistemi di giunzione
traliccio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi