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Welcome to Tijuana: Analisi storico-sociale del flusso migratorio dal Messico agli Stati Uniti

Una serie di caratteristiche come l'adiacenza e l'unidirezionalità rendono la relazione migratoria dal Messico agli Stati Uniti un fenomeno unico e complesso.
Nonostante la formazione della nazione degli Stati Uniti sia stata generata dalla mescolanza di popoli migranti provenienti da varie parti del mondo, non sono rari i casi in cui si sono originati movimenti contrari al fenomeno della migrazione in territorio statunitense. In seguito agli attentati terroristici del 2001 si è aperta la stagione della caccia all’islamico, che in poco tempo ha visto come prede anche i vicini messicani e in generale il popolo latino. Offeso e accusato di furto di impiego agli statunitensi, esso è diventato il bersaglio preferito della propaganda nordamericana.

Le conseguenze hanno determinato il sorgere di un fenomeno secondo cui con l’aumentare del numero dei migranti negli Stati Uniti aumentano le campagne antimigrante e si intensificano i controlli lungo la frontiera messicana. Tuttavia l’analisi dettagliata del fenomeno migratorio e delle politiche di mantenimento e controllo ad esso connesse, ha evidenziato, nel corso del lavoro, che il rafforzamento dei controlli sulla frontiera nord non ha in nessun caso rappresentato un deterrente per i flussi migratori ma ne ha soltanto dirottato le traiettorie verso luoghi di accesso meno sicuri.

Preme mettere in luce che, se la necessità e il diritto di andare incontro a migliori condizioni di vita spingeno l’uomo ad andare incontro a maltrattamenti e in alcuni casi alla morte, allora il governo messicano dovrebbe iniziare a interrogarsi sulle cause che spingono i suoi cittadini a cercare nuove e migliori alternative d’impiego.

In conclusione possiamo affermare che l’entità del fenomeno è talmente rilevante che le soluzioni vanno cercate attraverso una cooperazione bilaterale, ovvero di entrambi i paesi, poiché risulta chiaro che, nel caso in cui si dovesse decidere di negare totalmente l’accesso di migranti attraverso la frontiera sud degli Stati Uniti, la speranza di raggiungere la land of hope and opportunities cercherebbe altri varchi, siano essi marittimi o attraverso la frontiera canadese.

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2 CAPITOLO 1. ORIGINI E CAUSE DELLA MIGRAZIONE VERSO GLI STATI UNITI 1.1. Merci ma non uomini: la politica migratoria 1993.2001 Le frontiere, linee di confine che circoscrivono il territorio di uno stato, non rappresentano una conseguenza diretta di fenomeni naturali, ma vengono marcate ed eliminate sulla base di trasformazioni di carattere politico ed economico. La maggior parte dei confini nazionali furono tracciati più di due secoli fa. Nel 1985 il numero totale degli stati sovrani nel mondo era di circa 180 ma, in seguito al collasso dell’Unione Sovietica, questo numero crebbe fino a 202. Il trattato NAFTA 1 (North American Free Trade Agreement), politica economica neoliberale applicata in tutta l’America Latina con l’obiettivo di risolvere i problemi finanziari causati dalla crisi degli anni ‘80, rappresenta il tentativo più recente di abbattere quelle barriere che limitavano la circolazione di capitali ma, paradossalmente, rappresenta anche il rafforzamento dei limiti territoriali che proibivano la circolazione di lavoratori. L’obiettivo del NAFTA era facilitare e l iberalizzare il commercio, aumentando le possibilità di investimento di capitali. Tuttavia l’attenzione focalizzata sull’aspetto economico lasciò in secondo piano la questione relativa alla libera circolazione degli individui attraverso la frontiera. I finanziatori americani infatti si concentrarono sul diritto unilaterale di impedire ai lavoratori messicani di migrare negli Stati Uniti mediante politiche restrittive di frontiera. Il risultato di tale politica fu da un lato un miglioramento in termini di c rescita economica dell’America del Nord e dall’altro un aumento degli sforzi per limitare il passaggio dei messicani lungo la frontiera. 1 Fernández -Kelly P., Massey D.S., Borders for Whom? The role of NAFTA in Mexico-U.S. Migration, in “The ANNALS of the American Academy of Political and Social Science”, Vol. 1, No. 610, 2007, pp. 98-106.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Nadia Dabbene Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.