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Nativi digitali: le dimensioni del rapporto tra giovani e Internet

La tesi mira ad indagare i rapporti tra Internet e le nuove generazioni ("NATIVI DIGITALI") attraverso l'esplorazione di quattro dimensioni
(TECNOLOGICA - INTIMA - COMUNICATIVA - DIDATTICA)

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INTRODUZIONE In questo lavoro ci occuperemo di quella che viene definita net generation, proprio ad indicare come l’esperienza collettiva ed individuale dei giovani nati nell’era digitale sia caratterizzata dalla presenza e dalla mediazione dei mezzi di comunicazione che, con modalità sempre più incisive, modellano le loro identità, e di conseguenza le loro vite. Per identificare quest’ultimi, richiamerei il termine “nativi digitali”, coniato da Mark Prensky nel 2001 1 , volto proprio ad indicare quella categoria sociale a cui appartengono i nati dopo il 1990 (anche se personalmente ritengo sia più esatto riferirsi a coloro che sono nati dopo la metà del decennio in questione) poiché cresciuti in un mondo intriso sin dalle infanzia dall’esperienza delle tecnologie digitali. Prensky è convinto che l’immersione quotidiana in ambienti caratterizzati da multitasking, ipertestualità e interattività, abbia creato un nuovo linguaggio e una nuova forma di organizzazione del pensiero. Del resto, autori come Gary Small -neuroscienziato della Ucla in California, specializzato in funzioni cerebrali- hanno condotto studi che sembrano dimostrare come il cervello umano non sia immutabile ma cambi e si riorganizzi costantemente sulla base degli stimoli ricevuti. Lo studio di Gary Small, in particolare 2 , ha fatto emergere come la tecnologia abbia modificato il modo in cui si sviluppano le giovani menti, come funzionano e come interpretano le informazioni. Secondo Small le persone più “importanti” delle prossime generazioni saranno quelle che sapranno coniugare al meglio le loro capacità tecnologiche e sociali. «Stiamo assistendo a un cambiamento evolutivo. I migliori della prossima generazione saranno quelli con capacità tecnologiche ma anche in grado di interagire faccia a faccia (…)», ha spiegato in un'intervista 3 . Ma i nativi digitali di oggi saranno gli uomini di domani. La loro struttura cerebrale sta realmente cambiando? Siamo davvero di fronte ad una nuova fase dell’evoluzione umana? 1 Prensky,M., Digital Natives, Digital Immigrants, in «On the Horizon», MCB University Press, 2001, Vol. 9 No. 5. 2 http://news.wintricks.it/framer.php?id=27382 3 http://quomedia.diesis.it/news/15045/uso-di-internet-modifica-il-cervello

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Ilaria Vacatello Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4237 click dal 23/08/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.