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Il processo della leadership: un contributo empirico allo studio dei follower e dei loro leader

L’obiettivo di questo studio è verificare l’utilità empirica della teoria dell’attaccamento ai fini della comprensione del processo della leadership, riconosciuto ormai nella sua natura relazionale e dialogica. La leadership relazionale si basa sull’assunto secondo il quale il leader non può esistere senza follower: il leader, unitamente al proprio gruppo, esiste come sistema, in un determinato campo ed in uno specifico momento. Per spiegare il fenomeno della leadership è necessario, quindi, analizzare le dinamiche relazionali che si creano tra leader e follower. Partendo da queste assunzioni teoriche, la teoria dell’attaccamento può fornire un contributo rilevante in quanto è considerata una delle spiegazioni più convincenti nel dar conto di come si svolgono le relazioni tra individui. Bowlby ha sviluppato il concetto di comportamento di attaccamento verso una figura che fornisce sicurezza e protezione. Lo psicologo aveva intuito che l’attaccamento riveste un ruolo centrale nelle relazioni tra gli esseri umani, dalla nascita alla morte. Lo sviluppo della personalità risente, così, della possibilità o meno di aver sperimentato una solida “base sicura”, oltre che della capacità soggettiva di riconoscere se una persona è fidata, può o vuole offrire una base sicura, internalizzando il rapporto con la propria figura di attaccamento in rappresentazioni mentali denominate Modelli Operativi Interni (MOI). Essi hanno la funzione di veicolare la percezione e l’interpretazione degli eventi da parte dell’individuo, consentendogli di fare previsioni e di crearsi aspettative sugli accadimenti della propria vita relazionale. Assumendo, quindi, che gli individui valutano i comportamenti delle persone con cui entrano in contatto sulla base dei propri modelli operativi interni, si presume che questi influenzino anche la relazione tra follower e leader, spiegando, così, le diverse percezioni individuali che ogni follower ha in merito alla leadership e, anche, le diverse aspettative di ogni collaboratore riguardo al ruolo ed al conseguente comportamento a cui il leader dovrebbe attenersi. Un leader sensibile e reattivo, come altre figure di attaccamento, che fornisce una base sicura, può avere un forte impatto sul benessere dei seguaci, sul loro sviluppo personale e di conseguenza sul funzionamento dell’intero gruppo. A seconda delle diverse percezioni individuali sulle condizioni lavorative, i follower presenteranno conseguentemente diversi livelli di benessere mentale, si ipotizza quindi che lo stile di attaccamento influenzi anche il livello di Job Burnout. La presente ricerca analizza l’opinione dei follower, a seconda dei propri MOI, in merito alle motivazioni che inducono a diventare leader e l’influenza dello stile di attaccamento sul benessere mentale (Job Burnout). Questo studio si compone di una parte teorica, in cui vengono descritte ed argomentate le teorie sulla leadership, sulla followership, i postulati dell’attaccamento, le dinamiche relazionali tra leader e follower ed una parte in cui viene presentata la ricerca empirica condotta in due diversi contesti lavorativi, quello sanitario e quello delle telecomunicazioni. Alla luce dei risultati ottenuti, risulta evidente che la prospettiva teorica dell’attaccamento contribuisce in modo efficace ed innovativo alla comprensione delle dinamiche che si instaurano nel complesso processo della leadership.

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7 1. LEADERSHIP E FOLLOWERHIP 1.1 INTRODUZIONE AL CONCETTO DI LEADERSHIP Definire il termine di leadership in modo univoco e chiaro è un compito assai arduo: si tratta, infatti, di un vocabolo altamente inflazionato, su cui non esiste tuttora una concordanza di significato. A tal proposito, Stogdill ha affermato negli anni settanta che «ci sono almeno tante definizioni di leadership, quante sono state le persone che hanno cercato di definirne il concetto». 3 Nella letteratura scientifica psico-sociale spesso si utilizza il termine di leadership intendendo la capacità di influenzare e mobilitare i membri di un gruppo sociale verso il raggiungimento di determinati obiettivi, fissati dal gruppo stesso. Tuttavia, una tale definizione, appare riduttiva e parziale perché rende conto solo di una minima parte della complessa realtà che ruota attorno alla figura del leader. Si sono susseguite nel tempo varie formulazioni teoriche del concetto di leadership focalizzando l‟attenzione ora su un aspetto ora su un altro. Molti studi hanno cercato di evidenziare non solo l‟aspetto strumentale legato semplicemente al raggiungimento dello scopo, ma anche tutte le altre funzioni, in ambito sociale 3 STOGDILL R.M. (1974), Handbook of leadership. A survey of literature, Free Press,New York.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione

Autore: Ivana Pellegrino Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

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