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La campagna pubblicitaria per l'audiovisivo, un'indagine sul ruolo del trailer e del marketing non convenzionale nella promozione cinematografica

La società sta cambiando e il marketing con essa. La comunicazione pubblicitaria è in un necessario e continuo aggiornamento, e internet è l’elemento che, tra gli altri, ha maggiormente apportato modifiche alle vecchie teorie ed ha amplificato lo spettro di azione della promozione. Oggi pubblicizzare e promuovere sono sinonimi di intrattenere e stimolare. La postmodernità ha così, forse involontariamente, riportato al centro dell’attenzione, modalità comunicative antiche, tra queste il passaparola. Ma si tratta di una versione potenziata del vecchio Word of Mouth, rinvigorita appunto dai nuovi strumenti disponibili e soprattutto dal Web 2.0. di cui tratteremo più avanti.
Nella saturazione pubblicitaria il marketing non convenzionale si propone quindi di rompere gli schemi attraverso strategie innovative.
In questa tesi vedremo tutti questi argomenti applicati al settore cinematografico. Lo scritto si struttura infatti in tre capitoli.
Nel primo capitolo viene trattata da principio la campagna pubblicitaria, dalla storia della stessa alla sua costruzione Il secondo capitolo si apre con un’introduzione riguardo i nuovi confini delle strategie di marketing e la promozione non convenzionale. Per concludere, nel terzo capitolo, dopo una breve prefazione, vengono presentati quattro casi di studio esemplari riguardo il marketing non convenzionale.

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4 [Introduzione] “Nell’era nuova della postmodernità in cui stiamo entrando il consumo assume […] una inedita centralità e crucialità” 1 In questo nuovo contesto, nella società della comunicazione, è diventato oggi determinante soddisfare e fidelizzare il consumatore. Per fare ciò è necessario eleggere quest’ultimo a giudice finale della qualità del prodotto/servizio. Inoltre, va fornito un valore, di ciò che è creato dal marchio, che sia il più possibile coincidente con le aspettative del consumatore. Stabilire una forte connessione e relazione, se non collaborazione, con il possibile acquirente è una fase fondamentale della comunicazione. Questi sono i presupposti di base dai quali prende avvio questa tesi. “Il consumatore postmoderno non si caratterizza soltanto per dare più spazio alle emozioni, alla sensorialità; per impiegare il consumo come segno e comunicazione della propria identità; per esprimere una maggiore autonomia dal mondo della produzione; ad interessarsi all’inedito ed al diverso; al ricorrere, anche negli acquisti, alla creatività ed all’immaginazione. […] Discontinuità, pluralità, disordine, ambiguità, paradosso, 1 Giampaolo Fabris, Il nuovo consumatore: verso il postmoderno, Franco Angeli, Milano, 2004, p.17.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Laura Righi Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.