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L’estensione del Modello di Black and Litterman ad un Portafoglio di Mercati non Gaussiani

Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Creanza
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari
  Relatore: Giampaolo Gabbi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 37

Il modello di Black and Litterman permette agli Asset Managers di calcolare una distribuzione dei rendimenti “a posteriori”, che nasce dall’integrazione delle loro View con una distribuzione dei rendimenti di mercato a priori (o implicita) , sotto l’assunzione di normalità di tutte le distribuzioni incluse.
Nella realtà si osserva che i rendimenti azionari raramente seguono andamenti normali. È infatti generalmente riconosciuto che gli asset finanziari hanno rendimenti non normali e una forte evidenza empirica ci suggerisce che i rendimenti sono caratterizzati da asimmetria e/o alta kurtosi.
Dopo una breve review del background matematico del modello di base, presenteremo la sua estensione che considera i quattro momenti della distribuzione.
Mostreremo dunque come la distribuzione dei rendimenti di indici azionari del Sud America nei periodi in cui il mercato è attraversato da turbolenze finanziarie, presenta valori di skewness e kurtosi lontani dalla normalità.
Il paso sucessivo sarà dunque quello di confrontare le allocation suggerite dal modello di base di BL e della sua estensione.

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___________________________________________________________________ PAGINA| 1 1. Introduzione Nell’ambito dell’asset allocation il modello quantitativo di ottimizzazione classica alla Markowitz ha ricevuto scarso successo a fronte di un rigore metodologico invidiabile. Motivo di tale scarsa diffusione è riconducibile agli output forniti, caratterizzati spesso da: - eccessiva concentrazione dei portafogli; - pesi delle asset class non ragionevoli; - elevata sensibilità dei portafogli a variazioni marginali degli input. D’altro canto, come suggerito Pomante (2008), le caratteristiche che un modello di Asset Allocation dovrebbe possedere affinché sia gradito agli Asset Manager sono : 1. il modello dovrebbe evitare la costruzione di corner portfolio, privilegiando la diversificazione; 2. il modello dovrebbe tenere in debita considerazione le capitalizzazioni di borsa dei mercati, in modo da incorporare la tendenza dei gestori a discostarsi da una posizione Market Neutral solo in presenza di aspettative affidabili; 3. le stime di rendimento atteso, rischio e correlazione, lungi dal limitarsi a riflettere la sola storia, dovrebbero incorporare le View sui mercati espresse dagli asset manager; 4. il modello dovrebbe permettere di esprimete aspettative caratterizzate da differenti gradi di fiducia ; 5. deve permettere di esprimere View relative e View assolute; 6. dovrebbe contemplare la possibilità che l’Asset Manager riproduca View per un sottoinsieme dei mercati considerati nel processo di asset allocation, limitandosi ad esempio a quelli che conosce meglio. A tal proposito Black e Litterman hanno sviluppato un modello efficacissimo in grado di “integrare le opinioni del comitato di investimento in un modello di equilibrio universale” (Fusai, Meucci, 2003).

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Parole chiave

crisi finanziaria
asset allocation
black and litterman
momenti della distribuzione
normal distribution
higher moments

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