Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'interazione del soggetto con il Cyberspazio. L'asse Lévy - Zizek - Lacan

L'interesse della tesi verte nella direzione di una disamina del "pianeta virtuale", partendo dai suoi presupposti ontologici ed estetici, per ampliarli fino ai concetti di interattività e rimediazione.
Alla ricerca del cambiamento di percezione del mondo generato dalle nuove utilities tecnologiche seguendo le vie tracciate dai testi filosofici e cinematografici, con particolare attenzione verso Alfred Hitchcock e David Lynch.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Da una certezza possiamo partire: non c’è più scelta. Forse non l’abbiamo mai avuta. Di sicuro abbiamo a che fare con una scelta apparente, che somiglia tanto ad un gesto vuoto: dobbiamo quindi negarci la possibilità di interagire in maniera costruttiva con la realtà come oggi ci viene mostrata, cioè sotto forma di uno smagliante schermo che ci promette un aldilà ad alta digeribilità? Credo che la domanda sia lecita e dovrebbe infondere una spinta inesorabile verso la ricerca di soluzioni, di linee guida per orientarci nei meandri della virtualità, cioè nel complesso di situazioni generate da rapporti intersoggettivi mediati dalla grande rete interattiva, multimediale, scacciando gli spauracchi dei catastrofisti e dei pessimisti cosmici. Addirittura c’è chi pensa che siamo tuttora soggetti ad una sorta di assuefazione coatta alla tecnologia ipermediale odierna poiché «la scienza dell’estremo si allontana dalla sua paziente ricerca della realtà per partecipare ad un fenomeno di virtualizzazione generalizzata». 1 La verità è nel flusso che ci trascina verso lidi ignoti, luoghi in cui ci disperdiamo, nell’altalena di promesse e speranze di cui ci inebria un’informazione sempre più pervasiva e nelle sensazione di essere circondati da una vera e propria crisi delle strutturazioni simboliche della cultura occidentale. Nuovi canali ci trasmettono messaggi che invadono le nostre vite comuni, ci condizionano a tal punto da influenzare decisioni e prese di posizione, la cosiddetta opinione pubblica è in completa balia di questa spettacolarizzazione del reale e la televisione domestica cede il posto alla telesorveglianza. Si tratta di una concreta invasione della sfera privata, questa voice over impersonale che ci offre il meglio, costruendo un castello di sabbia sul prodotto che vuole venderci, riempiendo di significanti inutili 1 Paul Virilio, La bomba informatica, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000, p. 2.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Matteo Ciccognani Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 859 click dal 13/09/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.