Skip to content

L'aggressività dei tifosi del calcio: un fenomeno psico-sociale

Informazioni tesi

  Autore: Emanuela Lamari
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Pontificia Università Salesiana
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Zbigniew Formella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 189

Il calcio è uno sport che attira molte persone, di qualunque età, ma a volte si trasforma in occasioni di violenza. Il calcio, sport che appassiona milioni d'italiani, è diventato popolato di tifosi scalmanati che con i loro comportamenti deridono le forze dell'ordine e le istituzioni. Le cronache delle partite, infatti, riportano episodi di aggressione, scontri, lanci di petardi e di oggetti, con il rischio, purtroppo non raro, di uccidere qualcuno. Perché tutto questo? Andare a vedere una partita di calcio vuol dire andare a divertirsi e sperare che la propria squadra vinca, non andare a provocare risse. E' giusto che gli spettatori manifestino entusiasmo per la propria squadra di calcio, ma tutto ciò diventa negativo quando alcuni tifosi danno vita a vere e proprie risse solo perché hanno ideali diversi rispetto agli altri.
Il tifo è uno scontro di fedi calcistiche, di amori irriducibili per la squadra, di volontà di vincere, di imporre la propria identità personale e di gruppo. Fare tifo per gli ultras è qualcosa di più di un gioco, non un semplice divertimento, ma un punto di vita sulla vita. Gli ultras non si limitano ad assistere allo spettacolo, ma rivendicano il ruolo di protagonisti. La ragione sociale non è solo quella di fare gruppo per sostenere la squadra,ma soprattutto competere con i sostenitori avversari, sfidarli a chi prende in giro meglio e più rumorosamente. I tifosi ultras sono attori di uno spettacolo parallelo a quello che si sviluppa sul terreno di gioco: spettacolo di suoni, canti, bandiere, colori, folle ondeggianti, ecc. Tale spettacolo non è sempre pacifico, però, spesso simbolicamente aggressivo, violento e realmente distruttivo, infatti, vandalismi, risse e scontri tra opposte tifoserie e forze dell'ordine (accompagnati spesso da feriti ed anche morti) sono diventati normali, abituali, connaturati ai riti calcistici domenicali. I conflitti sociali e generazionali, i contrasti di classe, la diversità di appartenenza di razza, di gruppo, di luogo, sembrano proprio aver trovato negli stadi i luoghi deputato al loro scatenamento al confronto diretto.
Gli incidenti originati da spettacoli sportivi sono avvenuti in ogni epoca; ma i però la rottura delle regole del gioco, il sovvertimento dei ruoli, le violenze degli spettatori hanno avuto il carattere organizzato, sistematico e premeditato che hanno oggi.
I tifosi spesso vengono descritti come psicopatici o criminali, tuttavia si tratta di comuni individui, caratterizzati da passioni, e da uno spiccato senso dell’onore personale e di gruppo. Nei loro riti da stadio mescolano bisogni di identità e d’appartenenza, insieme a motivi di sfida, divertimento ed euforia. Spesso è anche un modo per sfuggire alla noia e per scaricare gli impulsi. Il tifo estremo rispecchia modelli culturali che valorizzano quindi l’affermazione di sé attraverso l’aggressività competitiva.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Il calcio è uno sport che attira molte persone, di qualunque età, ma a volte si trasforma in occasioni di violenza. Il calcio, sport che appassiona milioni d'italiani, è diventato popolato di tifosi scalmanati che con i loro comportamenti deridono le forze dell'ordine e le istituzioni. Le cronache delle partite, infatti, riportano episodi di aggressione, scontri, lanci di petardi e di oggetti, con il rischio, purtroppo non raro, di uccidere qualcuno. Perché tutto questo? Andare a vedere una partita di calcio vuol dire andare a divertirsi e sperare che la propria squadra vinca, non andare a provocare risse. E' giusto che gli spettatori manifestino entusiasmo per la propria squadra di calcio, ma tutto ciò diventa negativo quando alcuni tifosi danno vita a vere e proprie risse solo perché hanno ideali diversi rispetto agli altri. Il tifo è uno scontro di fedi calcistiche, di amori irriducibili per la squadra, di volontà di vincere, di imporre la propria identità personale e di gruppo. Fare tifo per gli ultras è qualcosa di più di un gioco, non un semplice divertimento, ma un punto di vista sulla vita. Gli ultras non si limitano ad assistere allo spettacolo, ma rivendicano il ruolo di protagonisti. La ragione sociale non è solo quella di fare gruppo per sostenere la squadra, ma soprattutto competere con i sostenitori avversari, sfidarli a chi prende in giro meglio e più rumorosamente. I tifosi ultras sono attori di uno spettacolo parallelo a quello che si sviluppa sul terreno di gioco: spettacolo di suoni, canti, bandiere, colori, folle ondeggianti, ecc. Tale spettacolo non è sempre pacifico, però, spesso simbolicamente aggressivo, violento e realmente distruttivo, infatti, vandalismi, risse e scontri tra opposte tifoserie e forze dell'ordine (accompagnati spesso da feriti ed anche morti) sono diventati normali, abituali, connaturati ai riti calcistici domenicali. I conflitti sociali e generazionali, i contrasti di classe, la diversità di appartenenza di razza, di gruppo, di luogo, sembrano proprio aver trovato negli stadi i luoghi deputati al loro scatenamento e al confronto diretto (Lava, 2008, 17). La consacrazione ufficiale dello sport è avvenuta per l'intervento massiccio dei media, che l’hanno trasformato in fenomeno di massa. L'arena sportiva è interpretata come campo di battaglia da parte delle frange radicali degli spettatori. Il calcio assume per loro

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi