Skip to content

Il vuoto al di sotto delle parole. Analisi storico-letteraria dell'opera narrativa di Raymond Carver

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Didino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Culture moderne comparate
  Relatore: Winifred Farrant Bevilacqua
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

È corretto dire che Raymond Carver fu il padre del minimalismo letterario così come emerse e si affermò negli Stati Uniti negli anni Settanta-Ottanta del Novecento? Oppure sarebbe più esatto il ricorso ad un'altra categoria letteraria, quella del realismo? Cosa s'intende esattamente in letteratura quando si parla di minimalismo? Si sta ancora parlando di letteratura postmoderna oppure no? Se sì quali sono i punti di contatto tra il postmodernismo classico (così come l'abbiamo conosciuto in Thomas Pynchon, William Gass, John Cheever, Kurt Vonnegut e molti altri) e il nuovo postmodernismo di cui il minimalismo è solo una delle espressioni? In che maniera l'esperienza di Carver e dei minimalisti si innesta alla “grande narrazione” della letteratura nordamericana, e perché proprio negli anni Ottanta e non prima, o dopo, è stato possibile l'affermarsi di un'estetica minimalista?
Questo lavoro intende fornire le risposte a simili e ad altre domande partendo da un assunto che cercherà di dimostrare: il teorema, cioè, per cui il minimalismo letterario americano
vada interpretato in relazione a precisi cambiamenti socio-politici che hanno attraversato le società occidentali nel corso del ventennio 1970-1990, pena l'inesatta comprensione del fenomeno nel suo insieme e dell'opera di Carver in particolare. La tesi da dimostrare, insomma, sarà quella per cui il minimalismo letterario necessiti di essere letto come una precisa risposta artistica a precisi mutamenti del clima politico e sociale intercorsi in Occidente tra il 1968 (l'anno della rivolta studentesca) e il 1989 (l'anno del crollo effettivo dell'Unione Sovietica); al di fuori della cornice storica, ci sembra, qualunque discorso sulle metamorfosi della narrativa postmoderna nordamericana apparirebbe sterile, o monco, o ancora impreciso e superficiale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione A vent'anni dalla morte di Raymond Carver (1938-1988) sembrano essersi finalmente dissolte, almeno in parte, le nebbie che per quasi tre decenni ne hanno offuscato la produzione letteraria, sommersa da un mare di pregiudizi, ora molto negativi ora acriticamente esaltatori, che hanno contribuito non poco a falsarne l'interpretazione tanto in ambiente critico quanto tra gli scrittori e il pubblico. L'enorme quantità di etichette che sono state accostate alla narrativa di Carver, così come riportate da Kirk Nesset, rende una chiara idea della confusione che ha spesso circondato tale narrativa negli ambienti della critica letteraria: “neorealism”, “hyperealism”, “superealism”, existential realism”, “photorealism”, “catatonic realism”, “dirty realism”, “minimalism”, “K-Mart minimalism”, “Diet Pepsi minimalism”. La formula coniata appositamente da John Barth per definire tale opera, poi, appare senza dubbio come la quintessenza della confusione consapevole, cioè del critico conscio dell'estrema difficoltà di incasellare in una sola parola le complessità di uno scrittore amato quanto odiato, criticato quanto imitato: “Post-Vietnam, post-literary, post-modernist, blue-collar neo-early-Hemingwayism” 1 . Una definizione che, se non altro, la dice lunga sulle difficoltà che la critica ha incontrato nel parlare di Carver e dei suoi racconti; e che conserva quantomeno una certa ironia, piuttosto rara quando si tratta di discettare di scrittori e di letteratura. Al di là delle definizioni, delle formule e delle etichette, però, il problema rimane intatto. È corretto dire che Raymond Carver fu il padre del minimalismo letterario così come emerse e si affermò negli Stati Uniti negli anni Settanta-Ottanta del Novecento? Oppure sarebbe più esatto il ricorso ad un'altra categoria letteraria, quella del realismo? Cosa s'intende esattamente in letteratura quando si parla di minimalismo? Si sta ancora parlando di letteratura postmoderna oppure no? Se sì quali sono i punti di contatto tra il postmodernismo classico (così come l'abbiamo conosciuto in Thomas Pynchon, William Gass, John Cheever, Kurt Vonnegut e molti altri) e il nuovo postmodernismo di cui il minimalismo è solo una delle espressioni? In che maniera l'esperienza di Carver e dei minimalisti si innesta alla “grande narrazione” della letteratura nordamericana, e perché proprio negli anni Ottanta e non prima, o dopo, è stato possibile l'affermarsi di un'estetica minimalista? 1 Nesset, K. (1995), The Stories of Raymond Carver. A Critical Study, Ohio University Press, Athens 1995 , p. 30 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

usa
postmoderno
letteratura postmoderna
stati uniti d'america
carver
minimalismo
raymond carver
letteratura americana contemporanea
minimalismo letterario
letteratura minimalista
gordon lish

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi