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La Promozione d’Immagine delle Citycar – Il Caso Smart

Il traguardo che mi sono posto quando ho iniziato questo lavoro di tesi era quello di fare un’analisi completa del settore delle citycar, fin dai primi modelli di automobili che soddisfacessero il principale criterio in questione: le dimensioni esterne molto contenute. Il fulcro del discorso è stato il Brand “Smart”, il quale ha saputo plasmare “La Citycar” per eccellenza, tanto spazio per due persone e bagagli al seguito, prestazioni e parsimonia nei consumi. Per interpretare al meglio quest’analisi dei modelli “Smart” è stato sicuramente d’aiuto dare un sguardo alle attuali e future offerte dei competitor, che hanno l’esigenza di colmare il gap di progettazione e commercializzazione inerente ai modelli di segmento A.
L’aspetto sul quale, però, ho focalizzato maggiormente le mie attenzioni è sicuramente il grande progetto sulla nuova mobilità eco-sostenibile intrapreso con grande energia ed entusiasmo da Mercedes-Benz ed Enel, con la partnership di “Tesla Motors inc.”, che ha portato alla creazione della “Smart Electric Drive”. Il coinvolgimento a 360° degli italiani (e di molti europei) aderenti al progetto sta dando la possibilità a Daimler di imporsi come Brand attento all’ambiente ed alle sue problematiche. Il culmine di questo imponente progetto avverrà nel giro di due anni, infatti nel 2012 la gamma di modelli offerta da “Smart” si allargherà facendo posto proprio alla “Electric Drive”, prima citycar a zero emissioni al mondo che sarà commercializzata su larga scala, sotto la supervisione di Enel che sta costruendo le stazioni di ricarica. Ho ritenuto fondamentale concentrare il discorso su questo aspetto innovativo legato al Brand “Smart” poiché il futuro procede inconfutabilmente nel-la direzione della mobilità ecologica, il mercato automobilistico mondiale sta iniziando a sentirne veramente l’esigenza, e questo è facilmente riscontrabile nella miriade di concept car proposte nei Saloni internazionali, ma anche nelle piazze di tante città europee, a stretto contatto con i potenziali clienti, sempre più consapevoli che il futuro sarà lontano dai combustibili fossili.
“Smart” negli anni ha consolidato il legame con la clientela grazie ad eventi, party e manifestazioni a tema che hanno contribuito a far conoscere e diffondere i valori e le caratteristiche del Brand ed hanno inoltre promosso l’immagine della “Smart” quale citycar di riferimento, spingendo la gente ad eleggerla automobile di culto, trendy, sempre di moda ma senza rinunciare alla facilità di parcheggio, uno degli aspetti più caldi della vita cittadina.

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3 INTRODUZIONE C‟era una volta la “Smart”… Inizia così questa tesi. Un lavoro partorito dalla mente di uno studente universitario che per varie vicissitudini si è trovato ad acquistare, due anni or sono, una “Smart”. Il mio rapporto con la “Scatoletta” è sempre stato altamente controverso, un “Odi et Amo” di catulliana memoria. La necessità di trovare facilmente parcheggio, sotto casa come all‟università, hanno spinto ad orientarmi verso un‟auto piccola e com- patta, maneggevole ma anche esteticamente apprezzabile e dotata di un buon piacere di guida. Ecco, appunto. Una “Smart” ha tutto questo e molto di più e non a caso l‟idea che ho di essa ha attraversato in due anni vari stadi, iniziando la sua carriera in mio possesso come un‟ottima auto piccola e facilmente parcheggiabile, ma ad oggi è molto più, è un amore, una piccola grande passione che occupa buona parte del tempo libero. Ho imparato a smontarla e rimontarla, a modificarla al fine di migliorare qualche difetto, così da esaltare ancora di più quel gioiellino tutto nero che ogni giorno mi aspetta sotto casa. Ho comin- ciato a frequentare i forum a lei dedicati, nei quali la “Smartina” è pro- tagonista indiscussa della quotidianità di migliaia di cybernauti che

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Della Comunicazione, Informazione, Marketing

Autore: Daniele Palma Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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